È ufficiale: siamo in primavera, e una gita fuori porta non si nega a nessuno. Mare, collina, montagna, siti archeologici e città d'arte. A ognuno la sua meta, ma per tutti c'è lo stesso problema: come affrontare il traffico del rientro? Per fortuna da sei anni esiste un servizio che ci può salvare dallo stress: l'Atlante della Mobilità Dolce. Ideato da Rete Ferroviaria Italiana e Amodo, l'alleanza composta da 40 associazioni (tra le quali Touring Club, Wwf, Legambiente, Italia Nostra, Kyoto Club, Associazione italiana Greenways e Borghi autentici d'Italia), l'Atlante della Mobilità Dolce mette in relazione stazioni ferroviarie, ciclovie, cammini e greenways con il patrimonio storico, artistico e naturalistico italiano, permettendo a tutti di scoprire e raggiungere, in maniera sostenibile, le meraviglie del nostro Paese.
Sono oltre tremila le stazioni ferroviarie mappate per raggiungere comodamente 900 borghi, 55 siti Unesco, più di 1.500 sentieri e cammini (per 24 mila chilometri), 70 percorsi cicloturistici (per 18 mila chilometri) e 1.600 aree protette come parchi, riserve, oasi del Wwf, aree marine protette e parchi geominerari. Ci sono anche 28 linee ferroviarie turistiche che svelano scorci mozzafiato. Insomma, per fare una gita di primavera senza stress e a zero emissioni basta vestirsi comodi, consultare l'Atlante della mobilità dolce sul sito di Rfi, scegliere un itinerario e partire. Inoltre, sul sito di Amodo si possono trovare idee di viaggio e iniziative come "la primavera della mobilità dolce" per scoprire come viaggiare spendendo poco e carbon free.
Come diceva Ennio Flaiano, "ogni stazione è il punto psicologico più vicino alla propria casa". Ma per avvicinare la bellezza a casa ci voleva l'Atlante della Mobilità Dolce inventato da RFI e Amodo, i #GreenHeroes di oggi.
Sul Venerdì del 7 aprile 2023