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Costiera Amalfitana, tutti in fila per il tour dei limoni

GREENHEROES Agricoltura bio e paesaggi stupendi. Così gli antichi agrumeti richiamano folle di visitatori
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Quando siamo in Costiera Amalfitana uno dei primi dettagli è il profumo di limoni. Una campagna traboccante di agrumi accompagna il paesaggio lungo tutta la parte interna della Statale Amalfitana. Uno dei limoneti storici appartiene ai nostri “eroi verdi” di oggi, la famiglia Aceto, che si occupa di limonicoltura da quasi due secoli. La loro agricoltura, guidata dalla passione per il territorio, è rigorosamente biologica, e il prodotto principale è lo Sfusato Amalfitano I.G.P. (ne escono dall’azienda circa settecento quintali l’anno).

Fu nel 1825 che Salvatore Aceto, avo omonimo del nostro “eroe”, comprò un appezzamento di terra a Ravello, uno dei gioielli della Costiera, e diede vita a una lunga attività di produzione e commercializzazione di limoni, affermandosi poi come uno dei maggiori produttori di agrumi della zona nel secondo dopoguerra.

La morfologia del terreno non permette una coltivazio…

Quando siamo in Costiera Amalfitana uno dei primi dettagli è il profumo di limoni. Una campagna traboccante di agrumi accompagna il paesaggio lungo tutta la parte interna della Statale Amalfitana. Uno dei limoneti storici appartiene ai nostri “eroi verdi” di oggi, la famiglia Aceto, che si occupa di limonicoltura da quasi due secoli. La loro agricoltura, guidata dalla passione per il territorio, è rigorosamente biologica, e il prodotto principale è lo Sfusato Amalfitano I.G.P. (ne escono dall’azienda circa settecento quintali l’anno).

Fu nel 1825 che Salvatore Aceto, avo omonimo del nostro “eroe”, comprò un appezzamento di terra a Ravello, uno dei gioielli della Costiera, e diede vita a una lunga attività di produzione e commercializzazione di limoni, affermandosi poi come uno dei maggiori produttori di agrumi della zona nel secondo dopoguerra.

La morfologia del terreno non permette una coltivazione agevole o di utilizzare vasti spazi per le produzioni. Gli agricoltori della zona per lavorare la loro terra devono salire e scendere centinaia di scale per andare da un terrazzamento all’altro. Nel 2013 Salvatore Aceto, pronipote di Salvatore e figlio di Luigi, riorganizza l’azienda di famiglia e si dedica ad un tipo di produzione sostenibile e biologica, il limone sfusato riconoscibile per la sua forma irregolare.

Dopo la pubblicazione sul New York Times di un articolo, l’azienda è diventata anche un’attrazione turistica, meta di schiere di visitatori. Molti scendono dalle navi da crociera per imbarcarsi nel Lemon Tour, una passeggiata tra valli verdeggianti che si srotolano verso il mare. La tutela del territorio e la produzione di prodotti biologici sono le peculiarità del lavoro che svolge l’Azienda agricola Aceto. Salutiamo gli Aceto e la loro “agricoltura eroica” come i nuovi #GreenHeroes.

Sul Venerdì del 14 aprile 2023