Claudia Cardinale, che nuotatrice
di Daria Galateria , di Daria GalateriaIl caldo era soffocante, in Sicilia, nell'estate del 1962; ma Luchino Visconti, che girava Il Gattopardo, aveva fatto marciare su e giù le comparse dei soldati perché gli stivali fossero credibilmente consunti; viceversa a Claudia Cardinale, per tutto il mese delle riprese del ballo, era stato proibito sedersi, per non rovinare l'abito di Angelica disegnato da Piero Tosi. A novembre Tosi fu assegnato all'attrice come consulente fisso di moda (ma dal Papa lei andrà con una minigonna di Mary Quant) nella minuta degli accordi con il produttore Cristaldi, cui la legava, in quegli anni democristiani, "un'affettuosa amicizia". Le si assegnavano lezioni di inglese, di arte e cultura generale; un dietologo da seguire "scrupolosamente"; uno sport a scelta cui dedicarsi; una casa di 25 stanze per "intensa vita sociale"; uno staff di 35 persone: ma soggetti e sceneggiature li avrebbe scelti Cristaldi. Nessun accordo si raggiunse …
Il caldo era soffocante, in Sicilia, nell'estate del 1962; ma Luchino Visconti, che girava Il Gattopardo, aveva fatto marciare su e giù le comparse dei soldati perché gli stivali fossero credibilmente consunti; viceversa a Claudia Cardinale, per tutto il mese delle riprese del ballo, era stato proibito sedersi, per non rovinare l'abito di Angelica disegnato da Piero Tosi. A novembre Tosi fu assegnato all'attrice come consulente fisso di moda (ma dal Papa lei andrà con una minigonna di Mary Quant) nella minuta degli accordi con il produttore Cristaldi, cui la legava, in quegli anni democristiani, "un'affettuosa amicizia". Le si assegnavano lezioni di inglese, di arte e cultura generale; un dietologo da seguire "scrupolosamente"; uno sport a scelta cui dedicarsi; una casa di 25 stanze per "intensa vita sociale"; uno staff di 35 persone: ma soggetti e sceneggiature li avrebbe scelti Cristaldi. Nessun accordo si raggiunse sul cattivo carattere (la "grinta") dell'attrice, che non intendeva rinunciarvi; il documento su questo punto concludeva: "si spera".
Da maggio, la Cardinale aveva fatto la spola tra Roma e la Sicilia, recitando contemporaneamente in 8 e ½ di Federico Fellini e nel Gattopardo; Visconti le chiese di fingere di sbagliarsi e chiamare Fellini "Luchino". Il pendolarismo per l'attrice era aggravato dall'onere di dover ogni volta tingersi i capelli di nero per la parte di Angelica e di schiarirli per Fellini: come racconta splendidamente Francesco Piccolo in La bella confusione (da Einaudi), narrazione d'autore dell'intreccio tra i due capolavori. Ma il viaggio che più valse onore alla Cardinale fu un breve percorso in barca fuori Palermo. Era giorno di riposo dalle riprese; dall'hotel Villa Igiea si decise di andare in battello a un ristorante di Mondello, a mangiar pesce; al ritorno il motore accusò un'avaria. Il natante iniziò a imbarcar acqua, poca, all'inizio; "non so nuotare" confessò uno della brigata, poi un altro. L'acqua cresceva, e l'oscurità; Cristaldi si sfilò il Rolex e lo affidò alla sceneggiatrice Suso Cecchi D'Amico, deciso a nuotare a riva a chiedere aiuto; "Non dica bischerate", glielo restituì Suso.
Un motoscafo comparve, a luci spente: li vide, e si allontanò. Sembrò ripensarci, e tornò indietro, ma, così al buio, li speronò. Erano contrabbandieri: presero in carico i naufraghi, ma in vista della costa li scaricarono. La Cardinale nuotava benissimo; si fece carico dei due inesperti, che per la paura la intralciavano; ma li portò in salvo. L'unica ansia di Visconti era che la sua Angelica si abbronzasse; ma a Roma l'impresa fu osannata.
Sul Venerdì del 21 aprile 2023