Angeli caduti nella vita degli altri
di Vittorio Lingiardi , di Vittorio LingiardiVolevo dedicare questo Psycho di metà aprile al bellissimo Terra e Polvere di Li Ruijun, una storia d’amore e silenzi. Poi ho visto L’appuntamento, della regista macedone Teona Strugar Mitevska, così intenso e imprevedibile, una storia di rabbia e parole. Scegliere il film della settimana è anche un negoziato interiore, un confronto tra le parti di me. In questo caso, per esempio, tra l’assoluto arcaico e il contemporaneo feroce. Ma un terzo film mi ha fatto suo, impossibile non arrendersi al mistero della vita che fluttua dopo il trauma senza perdere la dolcezza, impossibile non farsi conquistare dalla forza impalpabile degli amori familiari che senza ignorare i conflitti sanno di poter contare sul senso dei legami e della casa. Di questo avevo bisogno e di questo vi parlo: della mite tenacia di Elisabeth, protagonista meravigliosa (e Charlotte Gainsbourg meravigliosa interprete) di Passeggeri della notte di Mikhaël Hers, nelle sale dalla s…
Volevo dedicare questo Psycho di metà aprile al bellissimo Terra e Polvere di Li Ruijun, una storia d’amore e silenzi. Poi ho visto L’appuntamento, della regista macedone Teona Strugar Mitevska, così intenso e imprevedibile, una storia di rabbia e parole. Scegliere il film della settimana è anche un negoziato interiore, un confronto tra le parti di me. In questo caso, per esempio, tra l’assoluto arcaico e il contemporaneo feroce. Ma un terzo film mi ha fatto suo, impossibile non arrendersi al mistero della vita che fluttua dopo il trauma senza perdere la dolcezza, impossibile non farsi conquistare dalla forza impalpabile degli amori familiari che senza ignorare i conflitti sanno di poter contare sul senso dei legami e della casa. Di questo avevo bisogno e di questo vi parlo: della mite tenacia di Elisabeth, protagonista meravigliosa (e Charlotte Gainsbourg meravigliosa interprete) di Passeggeri della notte di Mikhaël Hers, nelle sale dalla scorsa settimana, speriamo sostenuto dal pubblico.
Siamo a Parigi negli anni 80, lasciata dal marito, operata al seno, la decisione di tenersi la cicatrice, «fragile e irregolare come sei tu», le dirà qualcuno, facendomi pensare agli aggettivi scelti dal filosofo Montaigne per descrivere la vita: «un movimento ineguale, irregolare e multiforme». Ha due figli adolescenti, Judith è indipendente e determinata, Matthias è spaesato, insofferente alla scuola e abitato dal demone della scrittura. Elisabeth deve cercarsi un lavoro. Dopo vari tentativi lo trova al centralino di un programma radiofonico notturno, chiamato appunto Passeggeri della notte, condotto dalla voce fonda di Vanda, donna carismatica che sa ascoltare le parole del buio, camionisti solitario ragazze che se ne sono andate di casa. Come Talulah, che come ogni angelo caduto nella vita degli altri modificherà, senza saperlo, più di un destino.
Sul Venerdì del 21 aprile 2023