The Diplomat. Keri Russell: un'americana a Londra nella nuova serie Netflix
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaSuccede come nella famosa legge: qualcuno assai bravo in un certo campo viene promosso a un ruolo superiore ma con caratteristiche diverse. A quel punto lui si ritrova a mal partito e nel ruolo precedente non si riesce a trovare qualcuno all’altezza. È il senso di The Diplomat, serie appena arrivata su Netflix: Kate Wyler è una giovane e abilissima diplomatica americana che lavora sui fronti più caldi dello scacchiere internazionale. C’è appena stato un gravissimo attentato a una portaerei inglese e l’amministrazione Usa decide che il posto da tenere sotto controllo diventa Londra.
Così, nella sede vacante dell’ambasciata, viene inviata proprio Kate (interpretata da Keri Russell) abituata però…
Succede come nella famosa legge: qualcuno assai bravo in un certo campo viene promosso a un ruolo superiore ma con caratteristiche diverse. A quel punto lui si ritrova a mal partito e nel ruolo precedente non si riesce a trovare qualcuno all’altezza. È il senso di The Diplomat, serie appena arrivata su Netflix: Kate Wyler è una giovane e abilissima diplomatica americana che lavora sui fronti più caldi dello scacchiere internazionale. C’è appena stato un gravissimo attentato a una portaerei inglese e l’amministrazione Usa decide che il posto da tenere sotto controllo diventa Londra.
Così, nella sede vacante dell’ambasciata, viene inviata proprio Kate (interpretata da Keri Russell) abituata però a lavorare sul campo, spostandosi di persona nei luoghi più complicati. L’arrivo in pompa magna e con mille doveri di rappresentanza nella prestigiosa ambasciata londinese (dove visse Cary Grant con la moglie, tra l’altro) la disorienta al massimo grado: soprattutto perché con lei c’è il marito, dal quale si sta in realtà separando a causa di diversi conflitti, che è un politico di rango e con una carriera di primo livello.
L’intreccio tra tutto questo è esplosivo quasi quanto le bombe degli attentati in corso, ma lei non si perde d’animo, infrange ogni protocollo o almeno tenta di imporre se stessa come personalità già definita e in grado di cambiare le cose. Intanto appunto – con la partecipazione di notevoli personaggi nel ruolo di addetti diplomatici e d’ambasciata – la gestione della vita di coppia si fa incandescente. Ma attenzione: mentre tutto parte e sembra scindersi tra una serie dedicata ai fan accaniti del genere politico in fiction e una, invece, concentrata sui problemi di coppia in unioni ad alto livello, il finale del primo episodio ha una svolta assai thriller che apre agli eventi successivi. La creatrice della serie è di quelle affidabili: Debora Cahn, che ha lavorato in sede autorale per cose come The West Wing e Homeland.