Ricette: come la Caesar Salad diventò una star
di Tommaso Melilli , di Tommaso MelilliPoco dopo la fine della Prima guerra mondiale, un ragazzo di vent’anni nato sulle rive del lago Maggiore emigrò in America in cerca di fortuna, come molti altri della sua generazione. Andò a vivere a Sacramento, e poi a San Diego, in California, dove aprì un ristorante insieme ai suoi fratelli. Ma i primi anni 20, in America, erano anche i primi anni del Proibizionismo, e naturalmente non poter vendere alcolici non aiutava le sorti di una giovane impresa di ristorazione.
Ma da San Diego c’era una soluzione, soprattutto per alcuni: il Messico. Tijuana e San Diego sono separate soltanto dalla frontiera, che oggi è divisa da un celebre e discusso muro. I fratelli Cardini aprirono quindi un locale nella vicina città messicana, che secondo i racconti non chiudeva praticamente mai, neanche di notte.
Ma tutto ciò sarebbe perfettamente irrilevante, se una sera non fosse successo quanto segue. Secondo i racconti della figlia Rosa, accadde…
Poco dopo la fine della Prima guerra mondiale, un ragazzo di vent’anni nato sulle rive del lago Maggiore emigrò in America in cerca di fortuna, come molti altri della sua generazione. Andò a vivere a Sacramento, e poi a San Diego, in California, dove aprì un ristorante insieme ai suoi fratelli. Ma i primi anni 20, in America, erano anche i primi anni del Proibizionismo, e naturalmente non poter vendere alcolici non aiutava le sorti di una giovane impresa di ristorazione.
Ma da San Diego c’era una soluzione, soprattutto per alcuni: il Messico. Tijuana e San Diego sono separate soltanto dalla frontiera, che oggi è divisa da un celebre e discusso muro. I fratelli Cardini aprirono quindi un locale nella vicina città messicana, che secondo i racconti non chiudeva praticamente mai, neanche di notte.
Ma tutto ciò sarebbe perfettamente irrilevante, se una sera non fosse successo quanto segue. Secondo i racconti della figlia Rosa, accadde il 4 luglio 1924. Era un venerdì, e Cesare Cardini si ritrovò senza più cibo da servire ai suoi clienti. Di alcol ne aveva, ma non c’era da mangiare. E però c’era un tavolo di militari americani, nello specifico piloti della Rockwell Field Air Force, il cui centro di addestramento era a pochi chilometri, dall’altra parte della frontiera.
Non è chiaro chi mescolò un tuorlo d’uovo con del parmigiano grattugiato, dell’olio e del lime, portò al tavolo dei crostini di pane avanzati da una zuppa che era finita, e mise sul tavolo delle foglie di lattuga, per servire almeno un pinzimonio.
Il pinzimonio piacque, e si sparse la voce, e a un certo punto Cesare cominciò a mescolare tutti gli ingredienti del pinzimonio in una ciotola, servendoli come un’insalata. E molti andavano a Tijuana per mangiare l’insalata di Cardini, che per qualche anno si chiamò l’insalata dell’aviatore.
E poi, a Proibizionismo finito, quando Cardini tornò in California, quell’insalata piacque molto anche agli attori e alle attrici di Hollywood, che la chiamavano l’insalata di Cesare.
Caesar Salad
Ingredienti per due persone:
Per 2 persone:
1 lattuga romana
1 tuorlo d’uovo
5 cucchiai di olio d’oliva
3 cucchiai di succo di lime
50 gr di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di senape forte
2 grosse fette di pane casereccio tagliato a cubetti
1 spicchio d’aglio
Olio, sale e pepe
Come procedere
Sfogliate la lattuga, lavatela bene e asciugatela. Nel frattempo friggete in padella, con un po’ d’olio e lo spicchio d’aglio, i cubetti di pane per 6 minuti. Toglieteli dalla padella e teneteli da parte.
In una piccola ciotola mescolate il tuorlo, la senape, l’olio, il succo di lime e il parmigiano e mescolate vigorosamente per creare un’emulsione. Assaggiate e correggete di sale e pepe se necessario.
Posate la lattuga in una grande insalatiera, versate sopra la salsa, aggiungete i crostini di pane, mescolate delicatamente e servite.