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Lui, lei, l'altra: un adulterio monoreddito

QUESTIONI (NON SOLO) DI CUORE: ogni settimana Natalia Aspesi risponde alle lettere dei lettori. Un uomo ha trovato l'anima gemella ma non se la sente di abbandonare moglie e figli. Dove l'abbiamo già sentita?
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Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, via Ferrante Aporti 8, 20125 Milano

Scrive il lettore Sergio:
Sono un cinquantenne sposato da 23 anni e con due figli, e, per la prima volta nella mia vita, ho una relazione extraconiugale da circa dieci mesi. In questo rapporto, con una donna più giovane di undici anni rispetto a me (si chiama Olga) a sua volta sposata, ma in un matrimonio di comodo che lei sarebbe pronta a interrompere in ogni momento, abbiamo scoperto di essere anime gemelle. Tuttavia, io non riesco ad abbandonare mia moglie, verso cui nutro un affetto vero, che però non può paragonarsi all'amore straordinario che sto vivendo. Sono sempre stato onesto e sincero con Olga, che mi ama e mi rispetta per questa mia sincerità, e che dice che - mettendosi nei miei panni - comprende come sia praticamente impossibile per me lasciare una brava moglie molto amata dai figli, che oltretutto non lavora ed è completa…

Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, via Ferrante Aporti 8, 20125 Milano

Scrive il lettore Sergio:
Sono un cinquantenne sposato da 23 anni e con due figli, e, per la prima volta nella mia vita, ho una relazione extraconiugale da circa dieci mesi. In questo rapporto, con una donna più giovane di undici anni rispetto a me (si chiama Olga) a sua volta sposata, ma in un matrimonio di comodo che lei sarebbe pronta a interrompere in ogni momento, abbiamo scoperto di essere anime gemelle. Tuttavia, io non riesco ad abbandonare mia moglie, verso cui nutro un affetto vero, che però non può paragonarsi all'amore straordinario che sto vivendo. Sono sempre stato onesto e sincero con Olga, che mi ama e mi rispetta per questa mia sincerità, e che dice che - mettendosi nei miei panni - comprende come sia praticamente impossibile per me lasciare una brava moglie molto amata dai figli, che oltretutto non lavora ed è completamente a mio carico. Con discorsi amari che mi fa spesso, Olga mi chiede quasi di lasciarla, perché lei non riesce a staccarsi da me. Io, che pure sono stato sempre sincero con lei, non riesco a staccarmi da lei, in un'assurda speranza che questo amore si possa coronare senza fare troppo male alla mia famiglia. Io so, e lo dico spesso ad Olga: "sei una donna molto bella, prima o poi un uomo che ti piacerà davvero entrerà nella tua vita, e allora il nostro amore dovrà interrompersi. Io soffrirò di una terribile gelosia, in quel momento, ma col tempo riuscirò ad essere felice per te". Mi dica dottoressa: sono così vigliacco a non avere il coraggio di lasciare andare Olga, e nel lasciare a lei questa responsabilità? Oppure dovrei essere io - incatenato a un matrimonio che rompere avrebbe conseguenze pesantissime, in una famiglia monoreddito - ad avere il coraggio di lasciarla?

In tutti questi decenni quante volte ho letto storie simili! Lei è sincero e veramente innamorato, mi permetta quindi di porle l'altra faccia della situazione, senza che lei si arrabbi o si offenda, e neppure mi creda. Lei è sposato da 23 anni, ha due figli innamorati della mamma; è il momento giusto perché, volendo molto bene a sua moglie, se ne allontani visto che il tempo ha spento il desiderio. C'era sulla sua strada questa giovane donna e se ne è innamorato. E però fa benissimo a non perdere di vista l'ostacolo più grande, che è il dover provvedere alla compagna lasciata, priva di un lavoro, che è stata una moglie al suo servizio, perché lei non ha idea di cosa possa portarla alla frustrazione e al dolore di mantenerla. La giovane Olga la conosce solo da dieci mesi, che può essere un tempo lungo ma anche molto breve, il tempo il cui l'amore pare per sempre, e le toglie il respiro. E l'uomo sconosciuto che neppure le viene in mente, chi è, un crudelissimo marito oppure un uomo ingenuo che lei ha sposato "per comodità"? Mi scusi, è probabile che stia dicendo delle sciocchezze, che sia giusto che l'amore trionfi. Di solito io all'amore ci credo, è questa storia, per la sua ovvietà, a lasciarmi perplessa.

Sul Venerdì del 5 maggio 2023