✕

Auricolari Timekettle Wt2 Edge. Senti chi parla (e traduce)

Playground. Sanno tradurre in tempo reale fino a 40 lingue diverse. Il fondatore dell'azienda che li ha creati si è ispirato a Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams. Ma i limiti sono ancora tanti
1 minuti di lettura

Ascoltare una lingua straniera e avere in tempo reale la traduzione grazie a dei semplici auricolari, poco importa che si tratti del cinese, il giapponese, il francese, l’arabo o l’inglese. Poter quindi viaggiare per il mondo senza timore di non riuscire a comunicare. È un’idea che torna ciclicamente, fra gli altri ne scrisse Alec Ross nel 2016 nel saggio Il nostro futuro. Di recente abbiamo provato i Wt2 Edge della cinese Timekettle, azienda nata proprio nel 2016. Leal Tian, il fondatore, da studente rimase folgorato dai pesci traduttori da inserire nell’orecchio descritti in Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams.

Non era il solo. Babel fish divenne nel 1997 un software di AltaVista. Da allora le traduzioni simultanee, anche grazie all’intelligenza artificiale, di passi avanti ne hanno fatti parecchi ma non abbastanza. I Wt2, che supportano 40 lingue differenti, si possono usare in vari modi, dall’ascoltare e ricevere la traduzione al dialogare con qualcuno dandogli uno dei due auricolari. Non sempre l’operazione è immediata o va a buon fine. Con il giapponese ad esempio, lingua ostica va detto, i risultati sono deludenti. Meglio con inglese, francese, spagnolo.

I Wt2 possono quindi tornare utili in determinate situazioni, anche se non in tutte. Certo, se si ha la connessione dati attiva è tutto più facile. Peccato però non li si possa utilizzare per ascoltare la musica. Il costo? Oltre 300 euro. In alternativa c’è il Vasco M3, che però non è un auricolare, o ancor meglio i Pixel Buds di Google in abbinamento con il suo servizio Traduttore. In ogni caso per una vera versione digitale del Babel fish di Adams c’è ancora da aspettare.

Da Il Venerdì del 31 marzo 2023