Pugni in sala: torna Toro scatenato
di Vittorio LingiardiUn altro capolavoro restaurato torna nelle sale. Dall'8 al 10 maggio, grazie a Lucky Red, potrete vedere o ri-vedere Toro scatenato, il grande film del 1980 che Martin Scorsese, in uno dei momenti più bui della sua vita (depressione, tossicodipendenza), gira con Robert De Niro e Joe Pesci. È De Niro stesso a tendergli una mano, regalandogli la biografia del pugile Jake LaMotta. Basterebbe la prima scena: i titoli di testa, le note della Cavalleria Rusticana, De Niro che fluttua sul ring in un ralenti nebbioso come da immagini di repertorio. Un film di pugni in faccia, dati e presi, ascesa e caduta di un uomo con una vocazione a distruggersi divisa in parti uguali tra onnipotenza e masochismo. La morale "mai al tappeto", il mito caratteriale "non mi hai buttato giù", come sibila in faccia a Sugar Robinson dopo avergli offerto naso e zigomi da massacrare. Una visione ferina dei rapporti umani: colpire, sul ring o in famiglia, è l'u…
Un altro capolavoro restaurato torna nelle sale. Dall'8 al 10 maggio, grazie a Lucky Red, potrete vedere o ri-vedere Toro scatenato, il grande film del 1980 che Martin Scorsese, in uno dei momenti più bui della sua vita (depressione, tossicodipendenza), gira con Robert De Niro e Joe Pesci. È De Niro stesso a tendergli una mano, regalandogli la biografia del pugile Jake LaMotta. Basterebbe la prima scena: i titoli di testa, le note della Cavalleria Rusticana, De Niro che fluttua sul ring in un ralenti nebbioso come da immagini di repertorio. Un film di pugni in faccia, dati e presi, ascesa e caduta di un uomo con una vocazione a distruggersi divisa in parti uguali tra onnipotenza e masochismo. La morale "mai al tappeto", il mito caratteriale "non mi hai buttato giù", come sibila in faccia a Sugar Robinson dopo avergli offerto naso e zigomi da massacrare. Una visione ferina dei rapporti umani: colpire, sul ring o in famiglia, è l'unico gesto. Conta solo la supremazia, il pianto s'intravede a stento tra le ferite slabbrate della sconfitta. Ogni pugno copre una fragilità e diventa un'affermazione paranoica.
Non amo la boxe, ma so quanto il cinema le sia debitore: la lista è infinita, da Lassù qualcuno mi ama a Fat city, da Rocco e i suoi fratelli (a cui Scorsese deve moltissimo) a Million Dollar Baby. Epica individuale che oggi ha perduto l'aura mitica, per tutto il '900 ha incarnato l'estetica virilista di una violenza disciplinata, talvolta corrotta, la scommessa degli ultimi scandita dal binomio vincere/perdere. Film da rivedere anche alla luce della lezione dell'ultimo Nanni Moretti sul senso della violenza al cinema. "Se sia un peccatore, non lo so; una cosa so: prima ero cieco e ora ci vedo": con questa citazione evangelica Scorsese chiude la parabola di Jake LaMotta e inaugura la propria redenzione spirituale.
Sul Venerdì del 5 maggio 2023