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Sangiovese alle Maldive: il vino che invecchia in una cantina subacquea

Nel mezzo dell'Oceano Indiano il rosso toscano riposa a 30 metri sotto il mare. Grazie all’idea di una famiglia italiana esperta in vacanze deluxe
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Dalle colline toscane fino alle Maldive. È la storia del vino Emerald Rosso Riserva 2019, Sangiovese nato tra i filari della Toscana, finito nelle profondità dell'Oceano Indiano. Si chiama Underwater Wine Project la prima cantina subacquea al mondo, realizzata all'Emerald Maldives Resort & Spa, nell'Atollo di Raa.

La tecnica di conservazione consiste nel porre le bottiglie a 30 metri di profondità, per minimo sei mesi: l'ambiente è ideale per il riposo del vino, grazie all'impatto minimo dei raggi solari, la temperatura costante, il cambio di pressione e il dolce movimento delle correnti oceaniche. E il gusto ci guadagna, con tannini setosi e raffinati, note floreali accentuate, maggior senso di freschezza e sentori evidenziati di frutti rossi come fragola e lampone.

 

Dalle colline toscane fino alle Maldive. È la storia del vino Emerald Rosso Riserva 2019, Sangiovese nato tra i filari della Toscana, finito nelle profondità dell'Oceano Indiano. Si chiama Underwater Wine Project la prima cantina subacquea al mondo, realizzata all'Emerald Maldives Resort & Spa, nell'Atollo di Raa.

La tecnica di conservazione consiste nel porre le bottiglie a 30 metri di profondità, per minimo sei mesi: l'ambiente è ideale per il riposo del vino, grazie all'impatto minimo dei raggi solari, la temperatura costante, il cambio di pressione e il dolce movimento delle correnti oceaniche. E il gusto ci guadagna, con tannini setosi e raffinati, note floreali accentuate, maggior senso di freschezza e sentori evidenziati di frutti rossi come fragola e lampone.

 

Il tutto in via sostenibile: la cella sottomarina è posizionata in modo da non ostacolare il naturale sviluppo della barriera corallina. "L'invecchiamento subacqueo limita l'impatto ambientale e le emissioni di CO2 rispetto alla vinificazione puramente terrestre, riduce l'uso di risorse energetiche e fa sì che il vino invecchi in maniera ottimale", spiega Nash Kanyangarara, Head Sommelier del resort. L'idea nasce dalla passione di una famiglia italiana, la famiglia Scarapicchia, che nel 2013 ha fondato The Emerald Collection e da 40 anni lavora nel mondo dell'ospitalità più esclusiva, dall'Oceano Indiano ai Caraibi e nell'Africa orientale.

Amante dei sapori italiani, ma anche della bellezza degli atolli, la famiglia ha realizzato il suo sogno con l'apertura nel 2019 di Emerald Maldives Resort & Spa, eletto resort Deluxe All Inclusive numero 1 in Asia ai TripAdvisor's Traveller's Choice Awards, seguito nel 2022 di Emerald Faarufushi Resort & Spa. La vacanza, tra un'immersione e un tuffo, si vive (anche) all'insegna dell'enogastronomia, compresa nel soggiorno: un'esperienza culinaria in cui si fa il giro del mondo con i diversi ristoranti, da Aqua a Le Asiatique, fino al Beach Grill. Magari sorseggiando una delle 378 bottiglie messe a riposo nella cella sottomarina, e chissà se spunterà una cantina subacquea anche in Tanzania, dove da poco è nato l'Emerald Zanzibar Resort & Spa, portando il Sangiovese anche nelle profondità africane.

 

Sul Venerdì del 12 maggio 2023