✕

Cous cous di cozze alla barese

PENTOLE E PAROLE L’esordiente Mohamed Maalel racconta una vita (la sua) divisa tra Puglia e Nordafrica. Mixando culture e fornelli
1 minuti di lettura

"I matrimoni in Tunisia sono una lunga processione di persone, cibo e bagnoschiuma". Questa frase abbastanza curiosa è tratta dal primo romanzo di Mohamed Maalel, Baba, pubblicato da Accento edizioni, una casa editrice fondata soltanto pochi mesi fa da Alessandro Cattelan e diretta da Matteo B. Bianchi.

Il romanzo è chiaramente autobiografico, perché il protagonista, come l'autore, è un giovane uomo nato ad Andria, da una madre pugliese e un padre tunisino. Baba racconta la sua storia senza dar l'impressione di farlo, e cioè mettendo in fila tanti piccoli dettagli e ricordi di un'infanzia vissuta a metà fra due culture separate, nello spazio, solo da un pezzo di Mediterraneo.

Un matrimonio in Tunisia. (Alamy / Ipa) 

Ma il vero centro della vicenda è il rapporto del narratore col padre. Per esempio, ecco un altro inizio…

"I matrimoni in Tunisia sono una lunga processione di persone, cibo e bagnoschiuma". Questa frase abbastanza curiosa è tratta dal primo romanzo di Mohamed Maalel, Baba, pubblicato da Accento edizioni, una casa editrice fondata soltanto pochi mesi fa da Alessandro Cattelan e diretta da Matteo B. Bianchi.

Il romanzo è chiaramente autobiografico, perché il protagonista, come l'autore, è un giovane uomo nato ad Andria, da una madre pugliese e un padre tunisino. Baba racconta la sua storia senza dar l'impressione di farlo, e cioè mettendo in fila tanti piccoli dettagli e ricordi di un'infanzia vissuta a metà fra due culture separate, nello spazio, solo da un pezzo di Mediterraneo.

Un matrimonio in Tunisia. (Alamy / Ipa) 

Ma il vero centro della vicenda è il rapporto del narratore col padre. Per esempio, ecco un altro inizio di capitolo fulminante: "Mio padre si faceva spesso molte domande. Quando non trovava le risposte ai dubbi che non lo facevano dormire di notte, picchiava mia madre".

Spero che i parenti di Maalel in Tunisia non leggano mai il romanzo, perché il personaggio che tanto gli somiglia dice che il cous cous di sua madre pugliese è addirittura più buono di quello della zia tunisina. Cresciuto mescolando due culture in cui la cucina è ugualmente sacra, dice di sentirsi metà cous cous e metà riso patate e cozze, ma nulla vieta di fare il cous cous proprio con le cozze.

Sul Venerdì del 19 maggio 2023