Quando il cinema è un blob dell'inconscio
di Vittorio LingiardiQuando uscirà questo Psycho, Gli ultimi giorni dell'umanità di Enrico Ghezzi e Alessandro Gagliardo forse non sarà più nelle sale. Leggendomi, qualcuno magari brontolerà, preferirebbe, non posso dargli torto, un'anteprima da Cannes. Non tutti hanno voglia di un film fatto di film che dura più di tre ore. Ma dubito ci sia qualcuno che non sia grato a Fuori orario. Cose (mai) viste. Dunque sì, Ghezzi. E sì, Gli ultimi giorni dell'umanità (distribuito dalla Cineteca di Bologna). All'inizio lo schermo è nero, poi un fischio e un canto. Il mare, un veliero e la voce di Ghezzi: "È l'acquario di quello che manca". Come nel sonno, entriamo nell'oltremondo di questo infinito magmatico montaggio per uscirne più reali che mai, molto più ricchi, attraversati dalle immagini e dunque dal cinema che assomiglia all'inconscio.
Quando uscirà questo Psycho, Gli ultimi giorni dell'umanità di Enrico Ghezzi e Alessandro Gagliardo forse non sarà più nelle sale. Leggendomi, qualcuno magari brontolerà, preferirebbe, non posso dargli torto, un'anteprima da Cannes. Non tutti hanno voglia di un film fatto di film che dura più di tre ore. Ma dubito ci sia qualcuno che non sia grato a Fuori orario. Cose (mai) viste. Dunque sì, Ghezzi. E sì, Gli ultimi giorni dell'umanità (distribuito dalla Cineteca di Bologna). All'inizio lo schermo è nero, poi un fischio e un canto. Il mare, un veliero e la voce di Ghezzi: "È l'acquario di quello che manca". Come nel sonno, entriamo nell'oltremondo di questo infinito magmatico montaggio per uscirne più reali che mai, molto più ricchi, attraversati dalle immagini e dunque dal cinema che assomiglia all'inconscio.
Sul Venerdì del 26 maggio 2023