Brasile, chi è Lady Lula, regina di cuori e di potere
di GIUSEPPE BASELICESan Paolo del Brasile. "Bom diaaaaaa!". Con queste parole, esultando come una sostenitrice qualsiasi, lo scorso 3 maggio la First lady brasiliana ha postato su Twitter la notizia dell'operazione di polizia che ha portato all'arresto di due vecchi collaboratori dell'ex presidente Jair Bolsonaro. Rosangela da Silva, detta Janja, di mestiere fa la sociologa, ha 56 anni (21 in meno del marito), da quando ne aveva 17 aderisce al Partido dos Trabalhadores e ha conosciuto il futuro consorte nel 2017. Fu durante un'amichevole di calcio organizzata dal Movimento Sem Terra alla presenza tra gli altri di Chico Buarque, poco prima che Lula (che in quella partita segnò su rigore e poi fu espulso) finisse in carcere accusato di corruzione.
Quello stesso anno Lula aveva perso la moglie, Marisa Letícia Rocco Casa, italo-brasiliana, madre di tre dei suoi quattro figli: la nuova coppia si sposò nel 2022, subito dopo l'uscita di lui dal carcere. …
San Paolo del Brasile. "Bom diaaaaaa!". Con queste parole, esultando come una sostenitrice qualsiasi, lo scorso 3 maggio la First lady brasiliana ha postato su Twitter la notizia dell'operazione di polizia che ha portato all'arresto di due vecchi collaboratori dell'ex presidente Jair Bolsonaro. Rosangela da Silva, detta Janja, di mestiere fa la sociologa, ha 56 anni (21 in meno del marito), da quando ne aveva 17 aderisce al Partido dos Trabalhadores e ha conosciuto il futuro consorte nel 2017. Fu durante un'amichevole di calcio organizzata dal Movimento Sem Terra alla presenza tra gli altri di Chico Buarque, poco prima che Lula (che in quella partita segnò su rigore e poi fu espulso) finisse in carcere accusato di corruzione.
Quello stesso anno Lula aveva perso la moglie, Marisa Letícia Rocco Casa, italo-brasiliana, madre di tre dei suoi quattro figli: la nuova coppia si sposò nel 2022, subito dopo l'uscita di lui dal carcere. Da allora la signora è al centro dei riflettori come non era mai accaduto prima in Brasile. Ma questo non rende particolarmente felici i collaboratori (e in parte gli elettori) del marito. A far discutere non è solo la sua esuberanza sui social media, ma anche e soprattutto il potere decisionale che sembra avere sull'agenda del presidente. E persino sulle interviste che concede. I paragoni, in Brasile e non solo, si sprecano: la stampa argentina l'ha paragonata a Evita Perón, lei però si sente più simile a Michelle Obama, per l'attenzione che dedica a temi come ambiente, razzismo e parità di genere. Temi che non le hanno fatto superare la diffidenza di parte dell'elettorato, che - pur riconoscendole di aver svecchiato l'immagine del marito e dunque quella di tutta la presidenza - non esita a condannarla per ogni passo falso che compie: come il modo troppo informale con cui si rivolge in pubblico al presidente, che non esita a chiamare meu boy, il mio ragazzo.
L'incoronazione
All'incoronazione di re Carlo d'Inghilterra, il 6 maggio, Janja si è presentata di rosso vestita, con un abito fatto su misura dalla sua stilista personale, Rafaela Caniello, direttrice creativa della casa brasiliana Neriage. Una buona pubblicità per il Paese, ma anche per un brand che per la maggior parte della popolazione è lontano e irraggiungibile. Ma la trasferta è stata presa di mira - e non solo dall'opposizione - anche per la scelta dell'alloggio: suite al Marriott da 1,47 milioni di reais (circa 300 mila euro) per loro e per il seguito. Scelta arrivata dopo che nel precedente viaggio istituzionale in Portogallo, Janja aveva rivelato attraverso un video postato su Twitter l'acquisto di una cravatta di Ermenegildo Zegna per il marito, dal costo di circa 200 euro. Niente di così terribile, se non fosse che in Brasile il salario minimo è di poco superiore ai 200 euro al mese.
Prima delle trasferte incriminate, c'era stato il maldestro commento sull'iniziativa del governo di tassare le imprese cinesi presenti sul territorio brasiliano (in particolare la grande catena di negozi Shein): "Che questo aumento non ricada però sui consumatori!", aveva tuonato la First lady sui social, mettendo in imbarazzo una maggioranza che ha vinto le elezioni con margini assai ridotti. E che in quella occasione è stata costretta a ritirare la norma per limitare i danni.
Il libro scandalo
È da tempo che il partito e i membri del governo chiedono maggiore prudenza nell'esposizione pubblica di Janja, che invece sta prendendo sempre più spazio. Al punto che, secondo i media brasiliani, Lula sarebbe sul punto di affidarle un incarico ufficiale. Sono in molti quelli che iniziano a sospettare che il presidente la stia preparando alle prossime elezioni, quando invece secondo il partito il successore naturale di Lula dovrebbe essere Fernando Haddad, attuale ministro dell'Economia ed ex sindaco di San Paolo già candidato nel 2018 contro Bolsonaro. Avvocato e professore universitario, Haddad è una figura di tutto rispetto ma rischia di essere scavalcato dalla primeira dama, come rivelato da due giornalisti, Ciça Guedes e Murilo Fiuza de Melo, nel libro Janja: a militante que se tornou primeira dama (Janja: la militante che è diventata First lady) e che in Brasile sta facendo molto discutere. Nella biografia non autorizzata (e disconosciuta) emerge anche un coinvolgimento diretto nelle drammatiche ore dell'assalto alle sedi delle principali istituzioni di Brasilia lanciato dai sostenitori di Bolsonaro per protestare contro la sua sconfitta l'8 gennaio. Pare sia stata lei, contrariamente al parere del ministro della Difesa José Mucio, a dissuadere Lula dall'applicare la GLO (Garantia da Lei e da Ordem), ossia dal chiedere l'intervento dell'esercito per sedare la rivolta: "La GLO è golpe", avrebbe sussurrato nell'orecchio del presidente, infastidendo non poco i suoi collaboratori.
Attacco e difesa
I quali le rimproverano anche, sempre secondo quanto riportato dal libro-inchiesta, di aver iniziato a intromettersi nella vita politica già da prima di sposare Lula e prima che lui fosse rieletto alla presidenza. Ad esempio, in piena pandemia, lo accompagnò a Cuba per girare un documentario. E, sebbene il partito si fosse raccomandato di non pubblicizzare il viaggio, lei fece cinque post su Twitter. "Nel 2021" sostengono ancora i due reporter "non gradì di non comparire, per volontà dell'ufficio stampa di Lula, nei documenti ufficiali della visita a Parigi da Macron". Oggi Janja ha accesso anche ai profili social del marito, cosa che qualcuno considera una bomba a orologeria.
Ma c'è anche chi la difende, come Olivia Cristina Perez, professoressa all'Università Federale di Piauì, che alla rivista Isto è ha detto: "È diversa rispetto alle altre primeiras damas e sta realizzando ciò che i movimenti femministi chiedono da tempo, cioè che le donne prendano decisioni, e non si limitino ad obbedire agli uomini. Questo disturba gli uomini, che non ci sono abituati". "Lula e Janja sono una coppia moderna, al passo con i tempi" aggiunge Larissa Peixoso Gomes, dell'Università di Cardiff: "Lei, sui social, è amica di vip e artisti, fa il cuoricino con la mano e ha riferimenti giovani. Che male c'è? Se Lula ha vinto è anche grazie a tutto questo".
Sul Venerdì del 26 maggio 2023