Dal finto Olocausto, all'emergenza climatica, dalla conquista della Luna ricostruita in un set, alla morte di Lady D. Fino al Covid. La lunga scia dei complotti si arricchisce di nuovi capitoli. Sono tanti (troppi) quelli che si dicono convinti che dietro ogni fatto ci siano manovre occulte, oscuri manovratori al servizi di fantomatici piani di controllo del mondo. A due anni dalla pandemia un sondaggio dell'Swg, a cui è dedicata la copertina del Venerdì di domani, rivela numeri che stupiscono e provocano anche un po' di inquietudine. Nell'articolo di Jaime D'Alessandro scopriamo che 6 italiani su 10 credono che un'élite di poteri forti controlli il mondo. O che 4 intervistati su 10 siano certi che i virus vengano creati in laboratori per favorire le case farmaceutiche. Non solo: rispetto al rapporto Censis del 2021 i complottisti sono in aumento. Così come le teoria sempre più strampalate. L'alluvione in Emilia Romagna? L'ha provocata una diga...Filippo Ceccarelli, invece, ironizza su come il nostro essere italiani faccia in modo che non solo si creda ai complotti "ma ce li inventiamo anche, sia quando sono delle bufale, sia quando già esistono per conto loro".E siccome il complottismo non conosce confini Marco Cicala ha intervistato Pierre-André Taguieff. Per il il sociologo francese che ha appena pubblicato Complottismo, la recente ondata "non può essere letta che come una reazione alla mondializzazione".Una narrazione creata "per sfuggire all'ansia provocata da un mondo percepito come caotico". Anche se "non si uscirà dal complottismo dando dei cretini a chi ci crede". Sul Venerdì in edicola anche un'intervista di Paola Zanuttini a Zerocalcare, un viaggio nel colesterolo di Riccardo Staglianò alla scoperta delle nuove cure, un'intervista al premio Nobel Oleksandra Matviychuk di Rosalba Castelletti e una giornata in Terza media di Claudia de Lillo.
Sul Venerdì del 2 giugno 2023