La guerra del corazziere Céline
di Daria GalateriaSe Louis Ferdinand Céline, il 28 settembre 1912, va a Rambouillet a raggiungere, da volontario, il reggimento del 12° corazzieri, è perché c'era bensì una guarnigione a Parigi, ma era "famosa per la finocchiaggine". Il padre sorvegliava e raccomandava il suo ragazzone figlio unico, 46 di piede, tre lingue - e suonava il pianoforte; a Rambouillet (un'ora di treno dalla stazione Montparnasse) accolsero Céline, col suo completo mezza stagione dello zio, chiamandolo signorina. "Vieni, tesoro" gli disse il brigadiere, intento, con la lingua di fuori, nell'arduo compito di copiare il suo nome. I corazzieri ronfavano, nello strame dei cavalli - un bastione compatto di pellegrine e stivali fumanti; l'odore spezzava il respiro - ma uno a uno sorgevano a guardare il parigino (erano bretoni; nessuno parlava francese: per questo li mandavano agli scioperi, non potevano fraternizzare). Su un ripiano, scintillavano i caschi …
Se Louis Ferdinand Céline, il 28 settembre 1912, va a Rambouillet a raggiungere, da volontario, il reggimento del 12° corazzieri, è perché c'era bensì una guarnigione a Parigi, ma era "famosa per la finocchiaggine". Il padre sorvegliava e raccomandava il suo ragazzone figlio unico, 46 di piede, tre lingue - e suonava il pianoforte; a Rambouillet (un'ora di treno dalla stazione Montparnasse) accolsero Céline, col suo completo mezza stagione dello zio, chiamandolo signorina. "Vieni, tesoro" gli disse il brigadiere, intento, con la lingua di fuori, nell'arduo compito di copiare il suo nome. I corazzieri ronfavano, nello strame dei cavalli - un bastione compatto di pellegrine e stivali fumanti; l'odore spezzava il respiro - ma uno a uno sorgevano a guardare il parigino (erano bretoni; nessuno parlava francese: per questo li mandavano agli scioperi, non potevano fraternizzare). Su un ripiano, scintillavano i caschi con le criniere a strascico, un effetto magnifico. Céline, figlio di "bottegai" stremato dalle fatiche sotto i sarcasmi di quegli "abbrutiti" e la persecuzione degli aristocraticissimi superiori, la sera a letto "piange come una comunicanda". (Di Casse-pipe, il gioiello sul suo servizio militare, si attendono, dalla massa di recenti inediti, delle scene ulteriori).
Rambouillet conta un castello presidenziale, visite coronate - che i corazzieri scortano - e le cacce della duchessa d'Uzès - nata Anne de Rochechouart de Mortemart, è nipote della vedova Clicquot: "discende dalle crociate ma risale dalla cantina", dicono di lei; "la carampana" la chiama Céline. Ha finanziato per un po' una fattoria-scuola che accoglie fraternamente i figli dei militanti anarchici, fino alla scoperta che era ambisesso! Céline parla solo delle femmine, che fischiano il reggimento che sfila: "ce ne davano dei punti a parolacce le belle anarchiche!" - non fraternizzano, "non che ne mancasse la voglia". Intanto consigliano a Céline padre di non foraggiare più il figlio, che cura miglioramenti alla divisa (letto nel sorprendente Scrittori in armi, la leva di trenta scrittori, di Giuseppe Scaraffia).
La ferma durava all'epoca di Céline tre anni; lo sorprende la Grande Guerra. Sono spostamenti continui, senza costrutto , probabilmente per foraggiare i cavalli. Versailles, Calais, verso le Fiandre, dove Céline è ferito in un'azione eroica. "A sinistra tutto l'orecchio era appiccicato a terra con il sangue, la bocca pure. Fra l'una e l'altra un rumore immenso" (Guerra, l'inedito ora tradotto da Ottavio Fatica per Adelphi): "ho sempre dormito così nel rumore atroce del dicembre del '14".
Sul Venerdì del 16 giugno 2023