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John Lennon: pace e rivoluzione

Bettmann Archive / getty images 
Paul è stato fondamentale, ma se non fosse stato per il "working class hero" i Beatles non sarebbero mai esistiti. E non si sarebbero neanche sciolti
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Manoscritto apocrifo attribuito a John Lennon, ritrovato in un cassetto di un rigattiere del Lower Side a New York.
"Il gruppo l'ho inventato io, così dal nulla, c'è stata un'era in cui i Beatles non esistevano, poi c'erano, grazie a me, io Strawberry Field, chiedo aiuto, sempre, con i miei amici ho fatto il salto dalla buia e fuliginosa provincia direttamente sulle 9 nuvole da cui si vedeva il mondo intero. A dire il vero "I don't believe in Beatles", o forse sì, prova a immaginare, immagina tutto quello che puoi, sempre, per inciso sono il primo e anche l'unico Beatle ad aver inserito la presenza di una donna in una incisione ufficiale. Me lo disse anche Bob Dylan, mi disse:…

Manoscritto apocrifo attribuito a John Lennon, ritrovato in un cassetto di un rigattiere del Lower Side a New York.
"Il gruppo l'ho inventato io, così dal nulla, c'è stata un'era in cui i Beatles non esistevano, poi c'erano, grazie a me, io Strawberry Field, chiedo aiuto, sempre, con i miei amici ho fatto il salto dalla buia e fuliginosa provincia direttamente sulle 9 nuvole da cui si vedeva il mondo intero. A dire il vero "I don't believe in Beatles", o forse sì, prova a immaginare, immagina tutto quello che puoi, sempre, per inciso sono il primo e anche l'unico Beatle ad aver inserito la presenza di una donna in una incisione ufficiale. Me lo disse anche Bob Dylan, mi disse: John hai fatto una gran cosa, davvero, io ho avuto il coraggio di rivolgermi alla Regina Madre e dirle che fai tintinnare i tuoi gioielli, fosse stato per gli altri tre tante cose non sarebbero successe, erano bravi, i migliori che uno come me potesse trovare, ma erano più timorosi, e tra noi era scontato che il leader fossi io, con le mie visioni di legni norvegesi, sospiri, metafore sessuali, a day in the life, ero io a spingere l'asticella sempre più in alto, buttavo avanti il testimone e come artisti bramosi e famelici dovevamo arrivarci addosso, nastri a rovescio, piogge cadenti e oniriche, il domani non poteva conoscerlo nessuno, Tomorrow Never Knows, Helter Skelter no, quella non l'ho scritta io, ma avrei potuto, Paul in quel momento stava pensando come me, stava provando a fare me, lui capace di molte cose, ma anche di dormire a lungo, di dimenticare chi è e cosa siamo stati, Don't Let me Down, lo dicevo spesso, e allora Come Together,  Revolution, io volevo il mondo e scrivevo canzoni che potessero cambiarlo, con Yoko siamo stati un faro della pace, perché poi alla fine bisogna sempre immaginare la bellezza per ottenerla. Noi siamo stati creatori di bellezza, ma ero l'unico che avrebbe potuto decidere che i Beatles non esistevano più".