Il cioccolato addolcisce l’ambiente
di Alessandro GassmannPiccoli produttori, zero spreco di acqua e tutela dei lavoratori. Ecco a voi una torinese eroica
Se la vita è come una scatola di cioccolatini, e non sai mai quello che ti capita, allora è meglio scegliere solo cioccolatini d’eccellenza. La Guido Gobino di Torino nasce negli anni 80 quando Guido, ereditato dal padre Giuseppe un laboratorio di raffinazione del cacao che lavora per conto terzi, decide di produrre cioccolatini di qualità superiore e di commercializzarli tramite un’etichetta propria: la Guido Gobino, appunto. Il marchio torinese nel corso degli anni si afferma, raccoglie premi internazionali, apre sei negozi tra Milano e Torino, e i suoi gianduiotti raggiungono Stati Uniti, Emirati Arabi e Giappone. Un successo da 9 milioni di euro di fatturato, basato sulla qualità degli ingredienti e su un modello industriale votato al rispetto di tutto e tutti.
Anche se è più difficile, per approvvigionarsi di cacao di qualità Guido evita i canali tradizionali, e cerca da solo in America Latina piccoli produttori, e li remunera a un prezzo giusto. Per le nocciole del Piemonte, l’olio, lo zucchero e gli altri ingredienti, tutti italiani, stesso discorso: la collaborazione commerciale si fonda sulla conoscenza personale dei produttori. Allo stabilimento sono invece dedicate altre cure.
La Gobino è stata una delle prime aziende del settore a investire in impianti di raffreddamento a circuito chiuso, per evitare lo spreco di acqua; a preferire per il trasporto degli ingredienti contenitori riutilizzabili e in materiali nobili; a utilizzare solo energia elettrica da rinnovabili.
Ultimo – ma non ultimo – l’attenzione per chi lavora. Ogni venerdì in sede c’è un osteopata a disposizione di tutti i dipendenti. Ecco dunque i cioccolatini di Guido Gobino. Un’eccellenza da tutti i punti di vista, o se volete per tutti i gusti, che siamo lieti di annoverare tra i nostri #GreenHeroes.
Sul Venerdì del 23 giugno
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