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Una scena di La donna di Parigi diretto da Charlie Chaplin nel 1923

 

Un altro Chaplin in piazza Maggiore

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Da domani fino al 2 luglio la 37ª edizione del festival Il Cinema Ritrovato: 470 film in 9 giorni e tutte le sere rito collettivo in piazza Maggiore di Bologna. Il primo sarà con il restauro di Io ti salverò di Alfred Hitchcock. Che cosa significa rivedere le opere dei grandi maestri nel loro splendore originario? “Significa”, dice Gian Luca Farinelli direttore della Cineteca di Bologna, “rinnovare l’amore per il cinema, leggere tra le righe la passione dell’autore, amplificare il proprio piacere di spettatore nel buio della sala. Senza interferenze”. Tra i 90 titoli della sezione Ritrovati e restaurati scelgo La donna di Parigi (sottotitolo Un dramma del destino) di Charlie Chaplin. Un Chaplin senza Chaplin (solo il cameo di un istante come facchino), come lui stesso tiene a farci sapere fin dall’inizio: “per evitare qualsiasi fraintendimento, vi annuncio che in questo film non compaio. È il primo dramma serio che scrivo e dirigo”. Capolavoro del muto che compie cent’anni, a lun…

Da domani fino al 2 luglio la 37ª edizione del festival Il Cinema Ritrovato: 470 film in 9 giorni e tutte le sere rito collettivo in piazza Maggiore di Bologna. Il primo sarà con il restauro di Io ti salverò di Alfred Hitchcock. Che cosa significa rivedere le opere dei grandi maestri nel loro splendore originario? “Significa”, dice Gian Luca Farinelli direttore della Cineteca di Bologna, “rinnovare l’amore per il cinema, leggere tra le righe la passione dell’autore, amplificare il proprio piacere di spettatore nel buio della sala. Senza interferenze”. Tra i 90 titoli della sezione Ritrovati e restaurati scelgo La donna di Parigi (sottotitolo Un dramma del destino) di Charlie Chaplin. Un Chaplin senza Chaplin (solo il cameo di un istante come facchino), come lui stesso tiene a farci sapere fin dall’inizio: “per evitare qualsiasi fraintendimento, vi annuncio che in questo film non compaio. È il primo dramma serio che scrivo e dirigo”. Capolavoro del muto che compie cent’anni, a lungo rimasto nascosto, La donna di Parigi è un film modernissimo che fece arrabbiare l’America puritana, fu amato da Walter Benjamin e continua a parlarci: rivoluzionario nella recitazione (meravigliosa la primadonna Edna Purviance nei poliamorosi panni polimorfi di Marie) e nel soggetto: due giovani innamorati di provincia, madri edipiche, padri tirannici, bimbe impenitenti e donne riabilitate, alcol e tabacco, equivoci e malintesi, l’orgoglio e la sorte.

Un castello dei destini incrociati nella Parigi degli anni Venti, che è la Parigi di sempre, quella di Marguerite Gautier, di Odette de Crécy e naturalmente di Colette. Con la genialità di Chaplin che, sull’onda di una Traviata, arriva a anticipare, in un cinema muto che molto insegnerà ai registi che verranno, le crudeltà e le dolcezze, le rivalità e le complicità, delle Women di George Cukor.

Sul Venerdì del 23 giugno 2023

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