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Elton John e il suo indimenticabile arrivederci

La copertina di Madman across the Water (1971) che contiene Goodbye

 
SENTI QUESTA. Le canzoni della settimana sono Love Song e Goodbye
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Queste sono due “piccole” canzoni di Elton John. Le ho cercate frugando in quel prezioso bagaglio di brani incisi nel periodo 1970-1975: otto album in cinque anni, otto capolavori – non ce ne sono molti di questi casi nella storia del pop, a meno di scomodare Bob Dylan, Aretha Franklin o Bruce Springsteen: Your Song, Talking Old Soldiers, Tiny Dancer, Rocket Man, Daniel, Candle in the Wind, Don’t Let the Sun Go Down on Me, We All Fall in Love Sometimes.

Queste sono le grandi. Poi, riascoltando, ci sono i momenti preziosissimi che non vengono trasmessi con la frequenza di Crocodile Rock o Tiny Dancer. Gioielli che, per motivi di scaletta e per esubero di repertorio, neanche Elton John si preoccupa più di proporre in concerto, melodie fragili, poco adatte agli stadi.

Dalla cristalliera Sting ne aveva già rispolverata una in Two Rooms: Celebrating the Songs of Elton John & Bernie Taupin (1991): la tenera e gotica Come Down in Time (da Tumbleweed Connection, 1970). Ce ne sono altre du…

Queste sono due “piccole” canzoni di Elton John. Le ho cercate frugando in quel prezioso bagaglio di brani incisi nel periodo 1970-1975: otto album in cinque anni, otto capolavori – non ce ne sono molti di questi casi nella storia del pop, a meno di scomodare Bob Dylan, Aretha Franklin o Bruce Springsteen: Your Song, Talking Old Soldiers, Tiny Dancer, Rocket Man, Daniel, Candle in the Wind, Don’t Let the Sun Go Down on Me, We All Fall in Love Sometimes.

Queste sono le grandi. Poi, riascoltando, ci sono i momenti preziosissimi che non vengono trasmessi con la frequenza di Crocodile Rock o Tiny Dancer. Gioielli che, per motivi di scaletta e per esubero di repertorio, neanche Elton John si preoccupa più di proporre in concerto, melodie fragili, poco adatte agli stadi.

Dalla cristalliera Sting ne aveva già rispolverata una in Two Rooms: Celebrating the Songs of Elton John & Bernie Taupin (1991): la tenera e gotica Come Down in Time (da Tumbleweed Connection, 1970). Ce ne sono altre due da maneggiare con cura. La prima è Love Song, una tenera ballata composta da Leslie Duncan che Elton John interpretò nel terzo album – per anni (fino all’album A Single Man del 1978) sarebbe stato uno dei rarissimi testi non scritti da Bernie Taupin.

La dimensione acustica, voce e chitarra, e il controcanto dell’autrice ci restituiscono un Elton John cancellato dal frastuono delle grandi arene, capace di un’intimità in cui non trova spazio neanche un singolo tasto del suo rinomato piano honky tonk. La seconda è Goodbye (da Madman across the Water, 1971): voce, pianoforte e l’orchestra diretta dal geniale Paul Buckmaster. Qui è tutto più impegnativo e solenne, a far da contorno alla magnifica scrittura di Taupin: E ora che è tutto finito / Gli uccelli possono nidificare ancora / Nevicherà solo quando esce il sole / Farà chiaro solo quando comincia a piovere…

Sul Venerdì del 30 giugno 2023

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