Esistono tanti modi di uccidere una donna
di Natalia AspesiScrive la lettrice Daniela Trevisi da Novoli (Lecce)
Le scrivo nuovamente all’indomani dell’ennesimo femminicidio. Anche questa volta l’arma è un coltello da cucina. Le avevo scritto tempo fa, sempre a proposito, sottolineando come il mio grido di allarme non è stato preso in considerazione. E così la storia si ripete. Ovviamente non credo che ripulire le cucine dei famosi coltelli (la mia cucina ne è priva eppure sono una brava cuoca) serva a frenare l’istinto omicida degli uomini violenti. Il ceppo che li contiene diversi e affilatissimi è un oggetto cult ormai. Vorrei comunque lanciare un appello! Intanto buttiamoli via, si rivelano un’arma troppo a portata di mano e le cronache lo confermano. Magari saranno usati altri oggetti contundenti, sempre presenti in cucina. Un mortaio, un elettrodomestico lanciato con violenza. Ma i coltelli uccidono senza scampo! La prego, lanci un appello alle donne! Via i coltelli. Oltretutto sono comunque un serio pericolo anche per i bambini e sono c…
Scrive la lettrice Daniela Trevisi da Novoli (Lecce)
Le scrivo nuovamente all’indomani dell’ennesimo femminicidio. Anche questa volta l’arma è un coltello da cucina. Le avevo scritto tempo fa, sempre a proposito, sottolineando come il mio grido di allarme non è stato preso in considerazione. E così la storia si ripete. Ovviamente non credo che ripulire le cucine dei famosi coltelli (la mia cucina ne è priva eppure sono una brava cuoca) serva a frenare l’istinto omicida degli uomini violenti. Il ceppo che li contiene diversi e affilatissimi è un oggetto cult ormai. Vorrei comunque lanciare un appello! Intanto buttiamoli via, si rivelano un’arma troppo a portata di mano e le cronache lo confermano. Magari saranno usati altri oggetti contundenti, sempre presenti in cucina. Un mortaio, un elettrodomestico lanciato con violenza. Ma i coltelli uccidono senza scampo! La prego, lanci un appello alle donne! Via i coltelli. Oltretutto sono comunque un serio pericolo anche per i bambini e sono così alla portata di tutti. Con l’angoscia nel cuore per quanto accaduto all’ennesima giovane donna e al suo bambino in grembo, la saluto con stima e affetto. Che orrore.
C’è voluta la morte di Berlusconi per far straziare una piccola (molto piccola) fetta del mondo mentre il resto del pianeta, tranne il solito Putin, ne ignorava l’esistenza e la vita. In questo modo si è fermata l’inaccettabile tragedia della morte di Giulia Tramontano. Quella, più di altri, mi aveva terribilmente scosso, per la follia, la stupidaggine, l’inutilità, la volgarità, della morte di quella ragazza: sua e di un bambino che forse si poteva ancora salvare. C’era, nel comportamento di Alessandro, il ragazzo elegante che serviva in un bar chic di Milano, un modo freddo e facile di uccidere: mi dà fastidio, non posso stare con l’altra, faccio in fretta, me la levo di torno, la spazzo via e siamo a posto. Senza tener conto che per tutto questo impegno doveva ammazzare, togliere dal mondo, una ragazza brontolona, che nelle foto con la pancia appariva felice. Ecco gentile signora, perché io non ho pubblicato la sua lettera, ecco perché la pubblico adesso. Perché Giulia è stata uccisa con un fendente al collo, e poi non gli bastava, lui ha tentato di darle fuoco senza riuscirci, poi ha anche cercato di togliere l’odore di bruciato: poi cosa ha fatto, col corpo sanguinante, senza vita, di Giulia? Ha tentato ancora di darle fuoco, povero corpo morto e ancora caldo, semibruciato. Ecco, nel suo delirio, l’assassino agli inizi un coltello l’ha usato, quello fatale, ma che coltello era? Uno di quelli che si comprano non per la cucina, quel tipo di coltelli, e ce ne sono tanti, che lei ha deciso di non tenere più. Lei mi dice di essere una brava cuoca e le credo: come fa, mi perdoni, a tagliare la verdura, avrà un suo apposito segreto. Poi sa, si muore in tanti modi: col fuoco, con la benzina, con l’acido, con un martello, con qualunque cosa che possa uccidere. Io non so dirle cosa possa fermare un uomo deciso a uccidere, forse può essere utile eliminare i coltelli da cucina, ma è possibile che non esista un modo perché uccidere non sia una soluzione?