Che cosa succederebbe se Barbie, la bambola dei record tutta party e guardaroba, decidesse infine di scendere dai tacchi e poggiare a terra il perfetto piedino arcuato? Se potesse scegliere tra il suo fasullo universo caramellato e rosa shocking e il mondo reale? Se l’è chiesto Greta Gerwig, regista femminista, 39 anni e tre candidature agli Oscar per Lady Bird e Piccole donne. Arriva nelle sale il 20 luglio il suo Barbie, alla cui sceneggiatura ha partecipato anche il compagno Noah Baumbach (Rumore bianco, Storia di un matrimonio): «Per realizzarlo ho chiesto consigli anche ai miei colleghi registi, da Francis Ford Coppola a Wes Anderson» racconta Gerwig a Paola Zanuttini nell’intervista che apre il servizio di copertina del nuovo Venerdì in edicola domani. Protagonista del film Margot Robbie che alla bambola da un miliardo di esemplari venduti in 150 paesi somiglia in modo inquietante. Accanto a lei, nei panni di Ken, un ossigenatissimo Ryan Gosling. «Mia madre non voleva che giocassi con la Barbie» prosegue Gerwig, «diceva che era superficiale e irrealistica, quindi mi interessava perché era proibita».
Dal 1959, anno della sua comparsa sul mercato, Barbie è stata di tutto e di più: veterinaria, astronauta, hostess, biologa, chef e persino candidata alla presidenza degli Stati Uniti. Proprio per questo, commenta Loredana Lipperini nel servizio di copertina del Venerdì, il Barbieverso è da temere. La bambola della Mattel, scrive l’autrice di Ancora dalla parte delle bambine, rappresenta l’icona del capitalismo che richiede alle più piccole di essere da subito “toste” e performanti impedendo di sognare, osservare, imparare. Ma le bambine di oggi subiscono ancora il fascino di Barbie? Con che cosa giocano? E il mercato si sta adeguando alla nuova, più consapevole genitorialità? Daniele Castellani Perelli ha provato a indagare. Entrando nella stanza di sua figlia.
Michele Smargiassi, invece, racconta come il fotografo Nikita Teryoshin abbia fotografato 14 fiere d’armi in giro per il mondo. Ora un festival lo celebra. Infine un’intervista a Simon Pegg in vista dell’uscita di Mission Impossible il 12 luglio.