Il Venerdì

ChatGPT licenzia i giornalisti? Piano col panico

Una prima pagina del quotidiano tedesco Bild

Una prima pagina del quotidiano tedesco Bild

 
GALAPAGOS L’intelligenza artificiale è già entrata nelle redazioni. Ma non sarà lei a sostituire i cronisti
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La Bild, popolare quotidiano tedesco, starebbe per sostituire 200 giornalisti con l'intelligenza artificiale: panico nelle redazioni europee. Andiamoci piano. Senz'altro la casa editrice Axel Springer ha annunciato un pesante piano di risparmi (e sin qui nessuna notizia) e nel realizzarlo ha citato anche le nuove possibilità offerte dall'IA. Ma per fare cosa? Nell'annuncio originario di febbraio il CEO Mathias Doepfner aveva esplicitamente escluso che sarebbero stati toccati «reporter, autori o deskisti specializzati». Poi, alla fine di giugno, al quotidiano concorrente Faz qualcuno fa avere un'email interna della Bild in cui, appunto, si sottolineano «le nuove possibilità offerte dell'intelligenza artificiale». Ed è un attimo titolare «ChatGPT licenzia 200 giornalisti». Lo fa anche il Guardian che però poi aggiunge un poscritto per dire che Springer ha chiarito che i 200 posti «sono parte di una più ampia ristrutturazione delle edizioni locali e non dovrebbero avere a che fare con l'intelligenza artificiale». Peraltro ad aprile la direttrice di un altro giornale tedesco, il settimanale Die Aktuelle, era stata licenziata per aver pubblicato un'intervista a Michael Schumacher interamente generata dall'IA.

Se la domanda è: l'intelligenza artificiale entrerà nella vita delle redazioni? la mia risposta è sì. È già entrata (ne avevo scritto in un libro nel 2016): l'agenzia di stampa Ap impiega da anni il software di Automated Insights per scrivere delle brevi. Lo stesso fa Forbes e tanti altri siti con i programmi di Narrative Science. Se la domanda invece è: l'Ia sostituirà i cronisti che van sul posto e i deskisti che si inventano titoli geniali? la mia risposta è no (al netto di un umano bias nei confronti delle minacce alla propria sopravvivenza). L'Ia diventerà una formidabile assistente dei giornalisti, sbobinando, facendo riassunti, trovando informazioni, e non escludo affatto che gli editori useranno quell'argomento per licenziarne alcuni e far fare doppio lavoro ai sopravvissuti. Ma che sia la nostra killer, per il momento, è notizia largamente esagerata.

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