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Nelle serre si coltiva arte e lavoro

(Illustrazione di Alberto Ruggieri)

 
A Bologna l’ex ricovero delle piante è rinato grazie a coworking, concerti e mostre. Merito degli eroi di Kilowatt
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Un eccellente esempio di riqualificazione urbana e sostenibilità ambientale? A Bologna, nei Giardini Margherita, c’è un vero e proprio “spazio rigenerato”. È all’inizio del ‘900 che il Comune di Bologna acquista un terreno confinante con i Giardini Margherita, per costruire delle serre dove ricoverare le piante d’inverno. Poi, con gli anni, questo luogo è stato abbandonato, e lasciato all’incuria. Ed è solo nel 2014 che tutto è tornato vivo grazie a Kilowatt, una cooperativa che opera nel campo dell’innovazione sociale, dell’ambiente, dell’arte e della cultura, dell’alimentazione e dell’educazione.

Lo spazio rigenerato – dato dal Comune con due diverse concessioni che durano 15 anni – occupa in tutto 1.200 metri quadri all’aperto più 100 coperti. Completati i lavori di ristrutturazione, i giardini sono stati completamente trasformati seguendo il criterio della sostenibilità ambientale e dell’inclusione sociale, alla base delle scelte di Kilowatt: ne sono esempio l’uso di materie prime vegetali, materiali con marchio Ecolabel, l’eliminazione della plastica dal packaging e la promozione di pratiche agronomiche sostenibili.

All’interno dell’area si svolgono diverse attività: eventi culturali, concerti, mostre, presentazioni di libri, corsi di formazione, un servizio educativo sperimentale. Nelle serre sono state allestite delle postazioni dove è possibile studiare o lavorare. In quella che era la casa del custode c’è un coworking, un bistrot e la sede di Kilowatt.

Le serre dei giardini sono attraversate annualmente da più di 120 mila persone, e si sono trasformate da luogo abbandonato a luogo rigenerato dove arte, cultura, educazione, alimentazione e lavoro si incontrano. Salutiamo quindi la cooperativa Kilowatt, i GreenHeroes della settimana.

Sul Venerdì del 14 luglio

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