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Fate l’amore non il sexting

(Illustrazione di Mojmir Jezek)

 
QUESTIONI (NON SOLO) DI CUORE: ogni settimana Natalia Aspesi risponde alle lettere dei lettori. Un amante seducente che però sembra preferire il sesso via chat agli incontri dal vivo
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Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, via Ferrante Aporti 8, 20125 Milano

Scrive una lettrice che preferisce restare anonima:
C’è ancora la possibilità di fare l’amore? Amore con baci e abbracci e languide carezze? Amore vissuto e goduto a letto? Questa pratica è ancora attinente al nostro tempo? O tocca accontentarsi all’infinito di messaggini osceni? Sono una sessantenne professionalmente realizzata e sufficientemente soddisfatta. Per vari anni sono stata senza compagni né fidanzati né amanti accontentandomi della mia creativa solitudine. Tre anni fa ho conosciuto un uomo seducente, più giovane di 13 anni, sposato e con figli, che ha cominciato a corteggiarmi di nascosto scrivendomi su WhatsApp. Con i suoi messaggi sempre più infatuati mi ha fatto sentire stupenda e desiderata. E i pochi incontri fisici che abbiamo avuto sono stati di una gradevolezza estrema. Questo amante inaspettato mi ha fatto finalmente sentire accolta per la prima volta nella vita…

Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, via Ferrante Aporti 8, 20125 Milano

Scrive una lettrice che preferisce restare anonima:
C’è ancora la possibilità di fare l’amore? Amore con baci e abbracci e languide carezze? Amore vissuto e goduto a letto? Questa pratica è ancora attinente al nostro tempo? O tocca accontentarsi all’infinito di messaggini osceni? Sono una sessantenne professionalmente realizzata e sufficientemente soddisfatta. Per vari anni sono stata senza compagni né fidanzati né amanti accontentandomi della mia creativa solitudine. Tre anni fa ho conosciuto un uomo seducente, più giovane di 13 anni, sposato e con figli, che ha cominciato a corteggiarmi di nascosto scrivendomi su WhatsApp. Con i suoi messaggi sempre più infatuati mi ha fatto sentire stupenda e desiderata. E i pochi incontri fisici che abbiamo avuto sono stati di una gradevolezza estrema. Questo amante inaspettato mi ha fatto finalmente sentire accolta per la prima volta nella vita. Ho quindi sperato che si potesse stabilire fra noi una relazione continuativa benché episodica e rarefatta, dato che lui ha un lavoro che lo impegna troppo e abita in una città distante dalla mia. Un incontro ogni tanto mi sarebbe bastato e non ho mai voluto che quest’uomo rinunciasse alla sua famiglia. Il problema è che lui è fissato col “sexting”. Mi scrive dicendomi cose eccitanti e coinvolgenti e facendomi sentire una regina dell’eros. Però quando cerco di organizzare un appuntamento si dichiara occupatissimo. Non sono riuscita di persona a vederlo più di quattro volte in tre anni. È come se fosse terrorizzato dal rapporto concreto. Sembra preferire l’astrattezza e parlare di sesso. La recitazione del verbale e del virtuale lo ha “affondato” in una abitudine masturbatoria che lo porta a scansare gli abbracci veri. È un segno dei tempi? È una perversione diffusa? Sono incappata in un feticista? Questo tipo di dialogo mi ha stufato, però quando lui sparisce per settimane mi manca e soffro. Posso fargli cambiare strada? Esiste la possibilità che io mantenga una relazione senza sentirmi costretta a descrivere acrobazie erotiche sul mio telefonino?

Ma guarda che sorpresa! Noi, piccine, non lo chiamavamo “sexting”, perché allora non si usava l’americano (ricordo bene gli anni 60?). Se eri una che doveva sembrare innamorata, non c’era bisogno dell’ingegnoso lockdown, bastava cambiare città e poi farsi telefonate con quello fisso, e fare al nostro lui sospiri e altro, tanto per seguire le indicazioni erotiche di qualche galateo ardito. Lui era contento, noi ubbidienti eseguivamo con cura, tanto non ce ne importava granché. Ricordi lontanissimi di cui io mi ero ovviamente dimenticata, forse 100 anni fa? Se lei stesse al gioco sarebbe appunto una storia classica (pensi alle Mille e una notte), ma a lei, come mi appare giusto per una giovane sessantenne che ha scoperto con un ritardo eccessivo i piaceri dell’amore, questo sexting fa venire il nervoso. A una sessantenne di amabile grazia non si dovrebbe negare nulla, neppure un po’ di gioia. La prossima volta che il giovanotto comincia a parlare di sozzerie gli dica «Basta!, queste sono cose troppo vecchie per noi, anche per te! Cerchiamo di modernizzarci un po’!».

Sul Venerdì del 14 luglio 2023

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