Il Venerdì

C'era una volta una Balena Bianca: sul Venerdì del 21 luglio i 30 anni dalla fine della Dc

C'era una volta una Balena Bianca: sul Venerdì del 21 luglio i 30 anni dalla fine della Dc
Nel luglio 1993 si scioglieva il partito che aveva dominato la Prima Repubblica. C’è da averne nostalgia? Rispondiamo con i servizi di copertina del nostro magazine
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Il 26 luglio 1993 si inabissava la Balena Bianca. La Democrazia cristiana, travolta dal crollo del Muro di Berlino prima e da Tangentopoli poi, cessava di esistere. Ma oggi, visto come sono andate le cose, è lecito domandarsi se non sarebbe stato meglio morire democristiani, per citare un famoso editoriale di Luigi Pintor sul quotidiano il manifesto? È la domanda a cui, trent’anni dopo, cerca di rispondere Michele Serra sul Venerdì del 21 luglio. «Quel giorno la Dc morì per una giusta causa» ragiona la firma di Repubblica e del suo magazine, «ovvero consentire agli italiani di essere finalmente ciò che sono. Nel bene e nel male. Non un bello spettacolo, va detto…». Già, perché scrive Serra, «se dovessi riassumere la Dc in una immagine, penserei, con una metafora forse un po’ volgare, a uno smisurato paio di mutande, levato il quale il corpo sociale si è come sciolto, mostrando liberamente le sue vergogne».

Alle ultime ore della Balena bianca è invece dedicato l'articolo di Concetto Vecchio che ripercorre insieme ai testimoni di allora i tre giorni del luglio 1993 che al Palazzo dei Congressi dell’Eur ne decretarono la fine.

Eppure, ancora oggi, della Dc resiste indomita una pattuglia di presunti eredi – intervistati da Carmine Saviano – che, in vista delle Europe della prossima primavera, annunciano sorprese.

Sempre sul Venerdì, nel pieno del caso Santanchè, il reportage di Riccardo Staglianò che è andato a Forte dei Marmi per capire come passano le vacanze i super ricchi, anzi gli “altospendenti”.

Da Nablus Francesca Borri racconta la nuova generazione di giovanissimi palestinesi decisi a combattere contro Israele. E Silvia Bizio intevista Susan Sarandon che sarà presto al festival Magna Graecia di Catanzaro. E svela: “voglio ottenere la cittadinanza italiana”.

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