Gladys Knight aiuta a passare la nottata
di Giuseppe VidettiL’album Standing Ovation di Gladys Knight & The Pips (1971)
Questa ha garantito a Kris Kristofferson, 87 anni compiuti lo scorso giugno, un cospicuo vitalizio. Help Me Make It Through the Night (Aiutami a superare la notte) era una ballata sentimentale come tante altre, quando fu pubblicata, nel 1970 – lo stesso periodo in cui Janis Joplin aveva “graziato” il cantautore texano scegliendo la sua Me and Bobby McGee per l’album Pearl (pubblicato postumo). Oggi Help Me Make It Through the Night è uno standard della musica country (la versione più venduta rimane quella di Sammi Smith, la cantante americana morta nel 2005, che nel 1971 ne fece un brano da hit parade): di versioni ce ne sono dozzine, più o meno sdolcinate, più o meno datate, più o meno scontate. Alcune non ancora arrugginite, come quelle di Elvis Presley (con il quartetto vocale degli Imperials), Johnny Cash (con June Carter), Michael Bublé (con Loren Allred), Kelly Jones (con gli Stereophonics), Tina Turner (con Ike). Altre indelebilmente legate allo spirito C&W, difficilmente d…
Questa ha garantito a Kris Kristofferson, 87 anni compiuti lo scorso giugno, un cospicuo vitalizio. Help Me Make It Through the Night (Aiutami a superare la notte) era una ballata sentimentale come tante altre, quando fu pubblicata, nel 1970 – lo stesso periodo in cui Janis Joplin aveva “graziato” il cantautore texano scegliendo la sua Me and Bobby McGee per l’album Pearl (pubblicato postumo). Oggi Help Me Make It Through the Night è uno standard della musica country (la versione più venduta rimane quella di Sammi Smith, la cantante americana morta nel 2005, che nel 1971 ne fece un brano da hit parade): di versioni ce ne sono dozzine, più o meno sdolcinate, più o meno datate, più o meno scontate. Alcune non ancora arrugginite, come quelle di Elvis Presley (con il quartetto vocale degli Imperials), Johnny Cash (con June Carter), Michael Bublé (con Loren Allred), Kelly Jones (con gli Stereophonics), Tina Turner (con Ike). Altre indelebilmente legate allo spirito C&W, difficilmente digeribili nel vecchio continente (Willie Nelson, Tammy Wynette, Anne Murray, Charley Pride, Skeeter Davis). Qualcuna definitivamente scaduta (Elgelbert Humperdinck, Joan Baez, Bobby Darin).
Non male la ripresa di Bryan Adams (nella versione deluxe dell’album Track of My Years, uscito nel 2014, con l’augusta produzione di David Foster) – ma poca cosa rispetto alla cover di Gladys Knight and the Pips incisa nell’album Standing Ovation (1971). Trascinando la ballata country in territorio rhythm’n’blues, Gladys ricorda i tanti successi country stravolti in chiave soul dal genio di Ray Charles (nel pionieristico Modern Sounds in Country and Western Music, 1962). Gladys è semplicemente divina nell’introduzione (parlata) che immediatamente immerge la ballata in un clima doloroso e torrido sconosciuto all’originale. Brano a lunga conservazione.