La signora Premier e il sciur Salvini
di Natalia AspesiPer scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, via Ferrante Aporti 8, 20125 Milano.
Scrive la lettrice Rita Mercuri:
I suoi articoli e le risposte alle lettere sono sempre acuti, profondi, taglienti, spesso anche divertenti. Personalmente, non me ne importa niente che ci sia una donna premier con idee tanto diverse dalle mie. La lunga esperienza politica la fa essere scaltra, noncurante dell’altro (perché fascista), ma certo un minimo di cambio d’abito ha dovuto farlo, se reale, per sua convenienza. Si è contornata per lo più di persone becere, ignorantone, spesso volgari, che finalmente tirano fuori il peggio, perché altro non sono. È già andata in giro per il mondo, bacia tutti, abbraccia tutti, anche quelli fino a ieri avversati; fa anche la vezzosa! È andata in Tunisia (quante volte?) e il problema migranti è risolto. Ma non lo sarà, a fronte di chissà quanti soldi dati a quel Paese. La soluzione del caso Zaki non è cominciata con lei e l’Egitto doveva darsi …
Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, via Ferrante Aporti 8, 20125 Milano.
Scrive la lettrice Rita Mercuri:
I suoi articoli e le risposte alle lettere sono sempre acuti, profondi, taglienti, spesso anche divertenti. Personalmente, non me ne importa niente che ci sia una donna premier con idee tanto diverse dalle mie. La lunga esperienza politica la fa essere scaltra, noncurante dell’altro (perché fascista), ma certo un minimo di cambio d’abito ha dovuto farlo, se reale, per sua convenienza. Si è contornata per lo più di persone becere, ignorantone, spesso volgari, che finalmente tirano fuori il peggio, perché altro non sono. È già andata in giro per il mondo, bacia tutti, abbraccia tutti, anche quelli fino a ieri avversati; fa anche la vezzosa! È andata in Tunisia (quante volte?) e il problema migranti è risolto. Ma non lo sarà, a fronte di chissà quanti soldi dati a quel Paese. La soluzione del caso Zaki non è cominciata con lei e l’Egitto doveva darsi un minimo di ripulita. Ammiro molto i genitori di Giulio Regeni, ma cosa si aspettano da quel Paese? Ecco, l’opposizione dovrebbe essere più incisiva, più educatamente aggressiva, non fargliene passare una. La famiglia, mamma e papà, di cui Salvini si riempie la bocca: lui ne ha tre di famiglie, lasciasse vivere il prossimo come vuole! Ha sbandierato a lungo il rosario: più rispetto per la Chiesa e per chi crede veramente! Ora si manifesta appieno l’avversione per Bonaccini. Ma Giorgia la conosce l’Emilia Romagna? Come ha sempre funzionato? Conosce quella gente sorridente, laboriosa, con la gioia di lavorare? Perché non solleva critiche ad altre Regioni, vedi la Lombardia con tutta la sua portata leghista? Mi sfogherei ancora, ma la annoierei. Sono molto sconfortata.
Adesso siamo arrivati al punto che al generale pieno di medaglie i gay non piacciono, le femministe neppure, e speriamo che se ha una signora tutta sua, certe cosine se le lasci fare. Quanto alla signora Meloni, che solo gli scemi come Il Giornale possono dire che io la odi, perché odiare è un modo che solo gli scemi coltivano, devo dire che nel suo piccolo, è la sola che avendo di gran lunga superato il Conte Uno e il Conte Due (non certo il Draghi), non poteva che vincere. Casomai uno si chiede perché continui ad avere preferenze, anche se in un anno ha solo tolto e mai dato, e la gente appare contentissima. Smetterei di parlare di Salvini perché è così triste, cosi avido di potere, che fa persino la guerra alla Signora premier, e sta portandoci alla massima destra solo per narcisismo: perché è il classico tipo che vuole solo vincere (chissà da piccino quante fregature ha avuto), gli andrebbe bene anche Pinochet. Forse la Signora premier sta confabulando con lui, e allora non dovremmo applaudire la signora Le Pen, perché significherebbe che la storia italiana è finita e a noi non resterebbe che espatriare.
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