Vannacci, tutto qui?
di Michele SerraCaro Serra,
il generale Vannacci può pensarla come vuole, ma quello che riesce francamente stucchevole e insopportabile è che creda o voglia fare credere di condurre una solitaria e coraggiosa battaglia contro “il pensiero dominante”. Dico: ma si è accorto che in Italia abbiamo un governo di destra, sostenuto da partiti i cui esponenti in larga parte la pensano come lui in tema di orientamenti sessuali, inclusione e disuguaglianze? Si è accorto che in Europa e nel mondo Paesi non trascurabili come Polonia, Ungheria, Russia, Stati Uniti, Brasile sono o sono stati governati da partiti e leader che esprimono le sue stesse idee? Perché la destra anche quando è maggioritaria deve presentare le sue posizioni come la battaglia di una minoranza contro oscure e soverchianti forze contrarie?
Arrigo Arrigoni
Caro Serra,
il generale Vannacci può pensarla come vuole, ma quello che riesce francamente stucchevole e insopportabile è che creda o voglia fare credere di condurre una solitaria e coraggiosa battaglia contro “il pensiero dominante”. Dico: ma si è accorto che in Italia abbiamo un governo di destra, sostenuto da partiti i cui esponenti in larga parte la pensano come lui in tema di orientamenti sessuali, inclusione e disuguaglianze? Si è accorto che in Europa e nel mondo Paesi non trascurabili come Polonia, Ungheria, Russia, Stati Uniti, Brasile sono o sono stati governati da partiti e leader che esprimono le sue stesse idee? Perché la destra anche quando è maggioritaria deve presentare le sue posizioni come la battaglia di una minoranza contro oscure e soverchianti forze contrarie?
Arrigo Arrigoni
Caro Serra,
non ho letto il libro di Vannacci né ho intenzione di farlo per diversi motivi, tra i quali non ultimo è la totale indifferenza per argomentazioni trite e ritrite che si sperava fossero ormai seppellite da una risata. Assai di più mi preoccupano le argomentazioni di numerosi “intellettuali di sinistra” (?) che propongono censure e messe all’indice del pamphlet e addirittura una legge che ne vieti l’acquisto su Amazon mediante il “bonus cultura” di renziana memoria. Senza scomodare Voltaire, non lasciamo che le risate seppelliscano noi. Il libretto andrebbe proposto come testo di educazione civica da far studiare agli adolescenti perché possano capire in maniera chiara ed inequivocabile che cosa si debba intendere per fascismo e quanto sia tuttora pericoloso.
Florindo Alfano
Caro Arrigoni,
presentarsi come “fronda” è il tratto distintivo di molta destra italiana. Un impulso irresistibile. A cominciare dal suo migliore esponente, quel Montanelli che intitolava Controcorrente il suo trafiletto di prima pagina nel quale, nel suo italiano perfetto e con la sua intelligenza acuminata, scriveva le stesse cose mal pensate e mal dette da milioni di italiani. Scendendo (parecchio) di livello, trovo ridicola e falsificante la mitologia “underdog” del melonismo. Meloni è stata il più giovane ministro di un governo italiano. Non avrebbe alcun bisogno di questa retorica fasulla. Se la utilizza, è perché fa breccia nella psicologia profonda di molti italiani di destra, che amano raffigurarsi vittime di egemonie nemiche e discriminazioni culturali. Trovo che sia vittimistico, poco elegante e soprattutto falso. Anche Vannacci approfitta di questo ritornello consunto e si presenta al suo folto pubblico come un eroe frondista, essendo il tipico conformista di destra in un Paese nel quale la destra governa. Proprio per questo credo che abbia ragione il lettore Alfano: invocare la censura per il libro di Vannacci serve solo a far credere ai Vannacci italiani (che sono un esercito a partire dal Salvini, il più fascista di tutti) di essere spiriti liberi che si ribellano alle sopraffazioni del politicamente corretto. La censura è sbagliata concettualmente e stupida politicamente. Gran parte dei concetti espressi in quel libro sono fregnacce (mi scuso per il linguaggio da caserma, è per calarmi nell’ambiente) talmente risapute che la migliore risposta sarebbe dire: tutto qui? Sempre la stessa tiritera contro omosessuali e migranti? Quand’è che crescete? Quand’è che riuscite a dirci qualcosa di interessante e nuovo?
Sul Venerdì del 1° settembre 2023