Edoardo VIII, amori e festini di un re traditore
di Daria GalateriaIl duca di Windsor, ex Edoardo VIII d’Inghilterra (abdicò nel 1936), con la moglie Wallis Simpson. Getty Images
Nel maggio del 1950, i Windsor si stabilirono a Parigi; la Francia concedeva agevolazioni fiscali, e Wallis Simpson la amava. «Ho sposato un’americana e il suo Paese non le piace», si lamentava il duca di Windsor – che spesso si metteva a parlare in tedesco, e alle cene, che nessuno poteva lasciare prima di lui (a vent’anni dall’abdicazione, il protocollo era mantenuto), gli invitati non avevano la minima idea di che cosa stesse dicendo il duca. A rue de la Faisanderie 85, vicino al Bois de Boulogne, il bagno era foderato di pelli di leopardo, c’era la scrivania di Proust e otto sedie di Maria Antonietta. La sala da pranzo, per 24, era piccola; la Simpson pretendeva le foglie d’insalata tutte uguali, e serviva, al posto del formaggio di rigore
in Francia, un gelato al camembert, col porto.
Wallis si preo…
Nel maggio del 1950, i Windsor si stabilirono a Parigi; la Francia concedeva agevolazioni fiscali, e Wallis Simpson la amava. «Ho sposato un’americana e il suo Paese non le piace», si lamentava il duca di Windsor – che spesso si metteva a parlare in tedesco, e alle cene, che nessuno poteva lasciare prima di lui (a vent’anni dall’abdicazione, il protocollo era mantenuto), gli invitati non avevano la minima idea di che cosa stesse dicendo il duca. A rue de la Faisanderie 85, vicino al Bois de Boulogne, il bagno era foderato di pelli di leopardo, c’era la scrivania di Proust e otto sedie di Maria Antonietta. La sala da pranzo, per 24, era piccola; la Simpson pretendeva le foglie d’insalata tutte uguali, e serviva, al posto del formaggio di rigore
in Francia, un gelato al camembert, col porto.
Wallis si preoccupava di ingelosire il marito, e si era innamorata di Jimmy Donahue, 35 anni, erede di un’immensa fortuna, «folle, ma divertente»; pagava sempre lui tutti i conti – lo shopping da Cartier e le serate al club Monseigneur; un avvocato era a disposizione 24 ore su 24 per recuperarlo dalle situazioni pericolose. Una sera, in barca a Portofino con Greta Garbo, Rex Harrison e un ex senatore Usa isolazionista, ostile agli inglesi, Jimmy arrivò in ritardo con un enorme fascio di rose; Wallis le gettò: «Sai che ore sono?»; Jimmy, in smoking di velluto blu notte, si buttò nelle acque del porto, «tra rifiuti e preservativi», e riemerse con uno smoking verde; il senatore continuava a attaccare l’Inghilterra «che sacrificava ragazzi americani per salvare il suo impero», e Jimmy si ributtò a mare. «La amo, come amo mia madre intendo», diceva; certo con Wallis si appartavano. Alcuni pensavano che anche il duca subisse il fascino di Jimmy – sui gusti di Edoardo fiorivano molti racconti; si parlava del legame con il collezionista Walter Chrysler Jr., dimessosi dalla Marina per pretesi festini omosessuali – a una festa su una nave di Stato, con mille marinai e 200 prostitute, i due erano riemersi «con le labbra screpolate per una settimana» (tutto nel brioso Il re traditore di Andrew Lownie, Neri Pozza editore).
Ma il duca restava legatissimo alla Simpson. «Non è affascinante?» diceva, guardandola da lontano alle cene: «Sapete, non la vedevo da giorni»; e se compariva un’orchestra, si metteva ad agitare le braccia a tempo di musica, il suo “complesso da direttore d’orchestra”. Scriveva il libro delle sue memorie fino all’abdicazione, A King’s story, che gli fruttò 300 mila sterline. «Ho il QI basso», dichiarò il duca all’attrice Lilli Palmer; lei lealmente protestò: «Ma A King’s story è un bel libro»; lui ribatté: «Non l’ho scritto io».
Sul Venerdì dell’8 settembre 2023