Ricetta. Pasta col tonno: la più amata dai fuorisede
di Tommaso MelilliPasta con il tonno
Tra i molti piatti che siamo soliti considerare dei capisaldi della tradizione gastronomica italiana, ce ne sono alcuni, molto noti anche all’estero, che riteniamo intoccabili, come la carbonara e la cacio e pepe. Ci sono poi alcuni piatti che il resto del mondo ritiene essere italiani, e che noi invece riteniamo inesistenti o abominevoli: uno dei più scandalosi sono gli spaghetti alla bolognese, nel senso di spaghetti al ragù. Il problema è chiaramente nel nome, e nella consapevolezza che altri usano un nome che noi non usiamo: quasi tutti in Italia mangiano spaghetti col ragù, a casa o in trattoria, ma quando – a Parigi o a New York – qualcuno si permette di definirli “alla bolognese” scateniamo la nostra furia omicida.
Sia come sia, negli ultimi anni si è più o meno stab…
Tra i molti piatti che siamo soliti considerare dei capisaldi della tradizione gastronomica italiana, ce ne sono alcuni, molto noti anche all’estero, che riteniamo intoccabili, come la carbonara e la cacio e pepe. Ci sono poi alcuni piatti che il resto del mondo ritiene essere italiani, e che noi invece riteniamo inesistenti o abominevoli: uno dei più scandalosi sono gli spaghetti alla bolognese, nel senso di spaghetti al ragù. Il problema è chiaramente nel nome, e nella consapevolezza che altri usano un nome che noi non usiamo: quasi tutti in Italia mangiano spaghetti col ragù, a casa o in trattoria, ma quando – a Parigi o a New York – qualcuno si permette di definirli “alla bolognese” scateniamo la nostra furia omicida.
Sia come sia, negli ultimi anni si è più o meno stabilito che gli spaghetti “alla bolognese” esistono, ma che non sono col ragù. È un curioso caso che unisce, in un solo piatto, la ricostruzione storica, l’invenzione della tradizione e un piccolo sberleffo.
Gli spaghetti alla bolognese, secondo quanto affermano l’Accademia della cucina italiana e il marchio depositato in camera di commercio qualche anno fa, sono – attenzione – una pasta col tonno. In scatola.
La pasta col tonno sarebbe nata nella seconda metà dell’Ottocento, quando il tonno sott’olio ha cominciato a diffondersi in tutta Italia. Si trattava quindi, in origine, di un condimento pregiato, una novità, e soprattutto un piatto di magro. Nel tempo e con l’avanzare dell’industria alimentare, il tonno sott’olio è diventato il prodotto quotidiano che conosciamo (e che consumiamo eccessivamente). E così la pasta col tonno è diventato, per definizione, il piatto che tutti sanno cucinare, in particolare gli studenti. E in questo senso, la pasta tipica della città che ospita la più antica università d’Occidente è per forza di cose il piatto degli studenti.
Perché, come cantava Bello FiGo, tutti sanno che gli studenti mangiano “pasta con tonno”.
È forse giunto il momento di salvare questi pastoni informi col tonno strapazzato in un mare di pomodoro, e cotto lungamente, come se dovesse essere punito per qualcosa.
Ricetta: pasta col tonno
Ingredienti per 2 persone
Per 2 persone:
200 gr di pasta a scelta
2 cipolle grandi
100 gr di tonno sott’olio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaio di capperi
2 cucchiai di olive
2 cucchiai di uvetta
Come procedere:
Fate bollire l’uvetta in un pentolino per due minuti, poi scolate e tenete da parte. Tagliate finemente le cipolle e fatele appassire dolcemente. Nel frattempo fate bollire l’acqua, salatela e versate la pasta. Quando le cipolle saranno appassite aggiungete il concentrato di pomodoro, i capperi, le olive e l’uvetta. Spegnete il fuoco e aggiungete il tonno a pezzi, senza spappolarlo completamente. Scolate la pasta, mescolate col condimento e servite.