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Dogman: quando a salvarti è un amore da cani

L’attore Caleb Landry Jones interpreta Doug nel film Dogman di Luc Besson, nelle sale da ieri

 
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«Ovunque ci sia un infelice, Dio invia un cane» (Adolphe de Lamartine). Abbaiano poco i cani che Dio ha mandato a Luc Besson, ma sanno amare e proteggere: le due cose
di cui abbiamo più bisogno. Poi, se è il caso, agiscono. Sono alani, barboncini, terrier, bobtail, borzoi, mastini, lupi irlandesi, akita, rottweiler, bassotti, bichon – o, più probabilmente, loro incroci randagi. Presentato a Venezia con molti applausi, Dogman è da ieri nei cinema. «Volevo raccontare tutto il dolore del mondo in una persona sola», dice Besson.

Se ogni tanto va sopra le righe, per l’adrenalina nel romanticismo o il melodramma nell’action, la ricompensa è la recitazione magnifica di Caleb Landry Jones nei panni di Doug, adulto senza niente da perdere perché bambino ferito dalla …

«Ovunque ci sia un infelice, Dio invia un cane» (Adolphe de Lamartine). Abbaiano poco i cani che Dio ha mandato a Luc Besson, ma sanno amare e proteggere: le due cose
di cui abbiamo più bisogno. Poi, se è il caso, agiscono. Sono alani, barboncini, terrier, bobtail, borzoi, mastini, lupi irlandesi, akita, rottweiler, bassotti, bichon – o, più probabilmente, loro incroci randagi. Presentato a Venezia con molti applausi, Dogman è da ieri nei cinema. «Volevo raccontare tutto il dolore del mondo in una persona sola», dice Besson.

Se ogni tanto va sopra le righe, per l’adrenalina nel romanticismo o il melodramma nell’action, la ricompensa è la recitazione magnifica di Caleb Landry Jones nei panni di Doug, adulto senza niente da perdere perché bambino ferito dalla vita. Il padre, crudele allevatore di cani da combattimento, lo faceva vivere nella loro gabbia per non averlo tra i piedi. Ma, come dirà Doug alla sua psichiatra, «un bambino prende l’affetto che trova». E così sarà l’amore dei cani a salvarlo. Cani che diventeranno, non dico come, la sua famiglia, bestie che gli insegneranno che non solo si può amare, si può persino essere amati.

'Dogman', il nuovo film di Luc Besson in concorso alla Mostra di Venezia

Cani che hanno un solo difetto, dice ancora Doug alla roca psichiatra Evelyn: «Si fidano degli uomini». In Dogman c’è tutto: Shakespeare, il delirio religioso, la vanità del denaro, il potere del travestimento. Ma anche la calma psicopatica de Il silenzio degli innocenti, il mascara borderline di Joker, il dolore tsunamico di The Whale e quello, celestiale e artrosico, di Edith Piaf che canta La foule. Un film sovraccarico che non si fa dimenticare: non tanto per la parabola già nota della vittima sciancata che diventa supereroe, quanto per la visionarietà hillmaniana con cui impone il tema psichico delle presenze animali.

Sul Venerdì del 13 ottobre 2023

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