✕

Trovare una via d’uscita

QUESTIONI (NON SOLO) DI CUORE: ogni settimana Natalia Aspesi risponde alle lettere dei lettori
2 minuti di lettura

Scrive il lettore Serafino:

Il mio sconforto è assoluto, la morte di giovani e giovanissimi da una parte e dall’altra mi sconvolge. La Morte, questa compagna che ci assiste tutta la vita, sempre prossima, sempre fedele, sempre melliflua, condiscendente in tutte le birichinate che a volte compiamo. Noi non vogliamo pensare a questa specie di amica silente e discreta che c’è in ogni istante che viviamo, qualunque sia il modo di vivere, di operare, di gioire o di piangere. Dovremmo sapere che c’è, è proprio vicino, di fianco, o appena dietro, tanto che a volte ci sfiora e magari ci protegge perché lei conosce la nostra ora, quindi ci preserva da situazioni non convenzionali al nostro destino. Noi anziani siamo diversi dagli altri, ormai la percepiamo talmente prossima che ci sembra stia in grembo o riposi con noi nello stesso letto; se abbiamo un momento di serenità a volte ci parliamo, magari scherzando sulla sua condizione di attesa paziente che sembra non finire mai, con lei che mi pa…

Scrive il lettore Serafino:

Il mio sconforto è assoluto, la morte di giovani e giovanissimi da una parte e dall’altra mi sconvolge. La Morte, questa compagna che ci assiste tutta la vita, sempre prossima, sempre fedele, sempre melliflua, condiscendente in tutte le birichinate che a volte compiamo. Noi non vogliamo pensare a questa specie di amica silente e discreta che c’è in ogni istante che viviamo, qualunque sia il modo di vivere, di operare, di gioire o di piangere. Dovremmo sapere che c’è, è proprio vicino, di fianco, o appena dietro, tanto che a volte ci sfiora e magari ci protegge perché lei conosce la nostra ora, quindi ci preserva da situazioni non convenzionali al nostro destino. Noi anziani siamo diversi dagli altri, ormai la percepiamo talmente prossima che ci sembra stia in grembo o riposi con noi nello stesso letto; se abbiamo un momento di serenità a volte ci parliamo, magari scherzando sulla sua condizione di attesa paziente che sembra non finire mai, con lei che mi pare di veder sorridere ma allo stesso tempo seriosa. Le sue sorelle sono invece all’opera in un’altra parte del mondo, terribili, implacabili, portano via vite innocenti, ignare nell’eterna gioia che la giovinezza dona, peraltro in un modo così crudele che non trovo parole per descrivere. Piango per loro che colpe non hanno se non quella di essere giovani con tutte le pulsioni che l’età impone, la Morte che non prova alcuna pietà le ghermisce con crudeltà assoluta, incurante delle sofferenze immani che vengono loro inflitte. Penso ora all’onorevole Roccella: avrà la forza di dire in questo doloroso momento che sia semplicemente la realizzazione di un disegno che qualche Dio abbia realizzato per loro? Mi chiedo allora: perché dovrei adorare un Dio siffatto? O altri Dei così crudeli, privi di ogni pietà? Quale questo disegno che ha predisposto senza alcuna equanimità? Natalia mia, potrei affliggerti per ore ma taccio perché ho molta considerazione per te e non vorrei insistere su questa specie di poetica della Morte che ho inventato in questo momento. Se ti ho addolorato perdonami.

Mi commuove come lei parli, credo, dei ragazzi rapiti da Hamas e dei bambini uccisi nel kibbutz, più tutti gli altri e tutti quelli che in questo momento perdono la vita nella massima ingiustizia. Non so se essere molto triste e forse anche in colpa per la nostra leggerezza sia giusto. Ma questo è un momento tristissimo e bisogna trovare il modo di uscirne, con quei signori della morte, terroristi, padroni del mondo, che si gloriano delle meravigliose macchine da guerra che in un colpo uccidono migliaia di persone. Le dò del lei per non darle una soddisfazione e chiudo qui perché ogni minuto qui mi fa male.

Sul Venerdì del 20 ottobre 2023

LEGGI LE ALTRE QUESTIONI (NON SOLO) DI CUORE

Leggi i commenti