✕

Ricette: sì, è sempre la solita zucca

In “Nightmare Before Christmas” Jack Skeletron mostra quant’è duro dare senso alla monotonia. Ma a volte può bastare una cipolla
2 minuti di lettura

Poco più di trent’anni fa usciva nelle sale uno dei più riusciti film d’animazione di Tim Burton, e cioè Nightmare Before Christmas. Il film arrivò poco prima di Halloween, ma è in realtà ambientato nei giorni immediatamente successivi alla nota festività dalle antiche e misteriose origini. Jack Skeletron, il protagonista, è il re delle zucche, e governa appunto il paese di Halloween, un luogo fantastico in cui tutta la popolazione lavora durante l’anno intero alla preparazione del 31 ottobre. Jack, tuttavia, sembra essere afflitto da uno strano male di vivere, da una insolita stanchezza che gli impedisce di trovare, come ogni anno, un senso nel fare la cosa che gli viene meglio, e cioè spaventare i bambini. Il re delle zucche trova però una soluzione al suo malessere, e cioè una nuova sfida: organizzare un’altra festa, il Natale, e quindi rapisce Babbo Natale e si sostituisce a lui. Babbo Natale la rischia grossa, perché viene ulteriormente imprigionato dal Bau Bau, che oltre a esser…

Poco più di trent’anni fa usciva nelle sale uno dei più riusciti film d’animazione di Tim Burton, e cioè Nightmare Before Christmas. Il film arrivò poco prima di Halloween, ma è in realtà ambientato nei giorni immediatamente successivi alla nota festività dalle antiche e misteriose origini. Jack Skeletron, il protagonista, è il re delle zucche, e governa appunto il paese di Halloween, un luogo fantastico in cui tutta la popolazione lavora durante l’anno intero alla preparazione del 31 ottobre. Jack, tuttavia, sembra essere afflitto da uno strano male di vivere, da una insolita stanchezza che gli impedisce di trovare, come ogni anno, un senso nel fare la cosa che gli viene meglio, e cioè spaventare i bambini. Il re delle zucche trova però una soluzione al suo malessere, e cioè una nuova sfida: organizzare un’altra festa, il Natale, e quindi rapisce Babbo Natale e si sostituisce a lui. Babbo Natale la rischia grossa, perché viene ulteriormente imprigionato dal Bau Bau, che oltre a essere un sacco di iuta ripieno di insetti e il nemico giurato di Jack, è uno dei personaggi cinematografici che hanno più terrorizzato la mia infanzia.

Il vero argomento del film non sono però le festività, ma il tedio che talvolta può assediare l’animo di alcuni di noi, quando incontriamo delle difficoltà a trovare ogni giorno nuove motivazioni nel fare ciò che ci viene meglio. È un po’ ciò che accade in autunno con le zucche: che sono buonissime, ma son sempre uguali, e quindi a un certo punto non se ne può più. A meno di rovesciarci sopra delle cipolle in agrodolce.

Ricetta: zucca in agrodolce

Ingredienti:

Una zucca mantovana di circa 1 kg
3 cipolle rosse
4 cucchiai di olive denocciolate
1 bicchiere di buon aceto di vino rosso
2 cucchiai di zucchero
1 rametto di rosmarino
Olio d’oliva, sale e pepe

Come procedere:

Preriscaldate il forno a 200°. Lavate bene la zucca e tagliatela a metà. Con l’aiuto di un cucchiaio, svuotatela dei semi e della parte molliccia che li circonda. Tagliatela poi a spicchi e, in un’insalatiera, salate abbondantemente mescolando il tutto. Condite con abbondante olio, disponetela in una teglia e infornate per 20 minuti almeno. Nel frattempo, affettate le cipolle e mettetele ad appassire in un tegame con un filo d’olio, per almeno 8 minuti. Quando saranno ben morbide e cominceranno a caramellare, aggiungete lo zucchero, l’aceto e abbondante pepe. Cuocete altri 5 minuti, poi spegnete il fuoco e tenete da parte. Appena la zucca sarà arrostita e morbida abbastanza da infilarci la punta di un coltello toglietela dal forno, versatela in un grande contenitore ancora calda e versateci sopra le cipolle con il loro intingolo. Aggiungete olive e rosmarino sfogliato e mescolate delicatamente. Lasciate raffreddare e consumate, idealmente, il giorno successivo, dopo un’oscura notte di riposo in frigorifero.

Leggi i commenti