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La via della seta passa per Catanzaro

La via della seta passa per Catanzaro
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Pochi sapranno che dal XIV al XVIII secolo Catanzaro è stata una delle città europee più importanti nella produzione e tessitura della seta. Una grande tradizione, che purtroppo nell’era dell’industrializzazione si è via via perduta. Provano a recuperarla i protagonisti della storia che vi proponiamo oggi: Miriam, Giovanna e Domenico. Miriam ha vissuto per molti anni a Varese, dove si era trasferita da piccola per impegni di lavoro della famiglia. Ma nel 2014 la giovane donna decide di tornare in Calabria, terra dei genitori. Si stabilisce a San Floro, paesino di 500 abitanti vicino a Catanzaro, e chiede al Comune di poter gestire un gelseto di 5 ettari, che all’interno racchiude un antico castello che a sua volta ospita un vecchio museo della seta. Nasce così la Cooperativa Nido di Seta, una realtà che si occupa di gelsibachicoltura ma all’insegna della sostenibilità ambientale e dell’agricoltura biologica. Primo, la piantumazione degli alberi di gelso ha migliorato le condizioni del suolo. L’attività agricola condotta dall’azienda è multifunzionale, biologica e certificata, e prevede anche la coltivazione della mora da gelso, venduta come prodotto fresco o confettura. La piccola società di San Floro trasforma la materia prima, e produce utilizzando una rete diffusa di otto opifici, il che permette a donne che risiedono in aree svantaggiate di creare reddito senza doversi spostare. Da questa fiorente attività è nata, nel 2019, l’Accademia della Seta per la formazione di professionisti: i corsi, pensati per una utenza locale, in realtà hanno attirato anche molti stranieri. Inoltre l’attività eco-turistica legata alla cooperativa agricola nel 2019 ha registrato più di 6.500 visitatori da tutto il mondo. Evviva Nido di Seta ed i fondatori, i nostri #GreenHeroes, Miriam Pugliese, Domenico Vivino e Giovanna Bagnato!

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