Il Venerdì

Mastandrea-Favino-Servillo: Noi star? Andiamoci “Adagio”

Mastandrea-Favino-Servillo: Noi star? Andiamoci “Adagio”

Nel numero in edicola il 1° dicembre un’intervista tripla ai mattatori del cinema italiano, insieme nel nuovo film di Stefano Sollima, e uno speciale Viaggi di 28 pagine

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Il primo è un malato terminale, il secondo è affetto da demenza intermittente, il terzo è ridotto alla cecità. Non se la passano benissimo Pierfrancesco Favino, Toni Servillo e Valerio Mastandrea nel nuovo atteso film di Stefano Sollima Adagio, in sala dal 14 dicembre dopo la presentazione alla Mostra del cinema di Venezia, che conclude la trilogia sulla Roma criminale diretta dal regista.

Per la prima volta recitano insieme i tre pesi massimi del cinema italiano e per l’occasione il Venerdì in edicola domani con Repubblica li ha riuniti nel servizio di copertina in un’intervista tripla di Paola Zanuttini per fare con loro il punto su film e piattaforme, sulle trasformazioni fisiche per esigenze di copione, su miti del passato come Gassman e Mastroianni, partendo dal successo al botteghino della comune amica Paola Cortellesi e arrivando all’idea di esportare nei mercati stranieri le nostre opere cinematografiche. Insomma: i pochi nomi dello star system italiano bastano per sostenere un’intera industria?

Con il nuovo numero del Venerdì anche un’inchiesta di Raffele Oriani sui due centri migranti che il premier Edi Rama ha promesso a Giorgia Meloni, un’intervista a Oliver Stone che sostiene l’energia nucleare e sarà al Torino Film Festival con il documentario Nuclear Now e uno speciale di 28 pagine dedicato ai viaggi del periodo festivo.

Tante le suggestioni e i consigli per vacanze verdissime: come godere al meglio della montagna anche senza sciare; le meraviglie nascoste di Ischia, isola verde per eccellenza; un tour per le terme in giro per l’Italia; le più suggestive tratte delle ferrovie locali, storiche e moderne; l’Umbria immersa nell’arte oltre che nella natura; e poi le soluzioni per viaggiare low cost senza rinunciare all’avventura.

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