Bellezza. Per sbiancare i denti attenti alle bufale sul web
di Silvia LuperiniSempre più spesso le informazioni sui cosmetici si cercano su internet. Ma sono poco accurate da un punto di vista scientifico e si sommano alla confusione generata da formule oscure di prodotti “miracolosi” del marketing promozionale. Il risultato è che non è facile orientarsi e capire quello che serve davvero. A far luce su un universo che sforna novità a un ritmo frenetico ci ha pensato Beatrice Mautino. La divulgatrice scientifica e coautrice del podcast Ci vuole una scienza ha appena pubblicato La scienza dei cosmetici. Dalla skincare allo shampoo, ingredienti, bufale & istruzioni per l’uso (Gribaudo).
La scienza dei cosmetici di Beatrice Mautino (Gribaudo, 278 pagine, 22 euro)
Nel libro c’è anche un capitoletto dedicato agli sbiancanti dei denti così di moda negli ultimi anni con tanto di consigli della rete dai toni apocalittici: «Quello che il dentista non vi dirà mai». Ebbene,…
Sempre più spesso le informazioni sui cosmetici si cercano su internet. Ma sono poco accurate da un punto di vista scientifico e si sommano alla confusione generata da formule oscure di prodotti “miracolosi” del marketing promozionale. Il risultato è che non è facile orientarsi e capire quello che serve davvero. A far luce su un universo che sforna novità a un ritmo frenetico ci ha pensato Beatrice Mautino. La divulgatrice scientifica e coautrice del podcast Ci vuole una scienza ha appena pubblicato La scienza dei cosmetici. Dalla skincare allo shampoo, ingredienti, bufale & istruzioni per l’uso (Gribaudo).
La scienza dei cosmetici di Beatrice Mautino (Gribaudo, 278 pagine, 22 euro)
Nel libro c’è anche un capitoletto dedicato agli sbiancanti dei denti così di moda negli ultimi anni con tanto di consigli della rete dai toni apocalittici: «Quello che il dentista non vi dirà mai». Ebbene, se avete letto su un sito che il carbone «attira le tossine della bocca e rimuove le macchie» fermatevi subito. Uno studio, spiega Mautino, ha mostrato che può dare l’impressione, all’inizio, di avere un sorriso più candido, ma in realtà sta “solo” rimuovendo lo smalto con il rischio di danneggiare i denti in modo irreversibile.
Tra i tanti miti da sfatare c’è anche l’annosa questione: meglio tinte chimiche o naturali? La risposta giusta è la prima: se gli enti regolatori europei non hanno mai registrato nell’elenco ufficiale dei coloranti l’henné una ragione c’è. È sicuro solo se utilizzato in maniera conforme: diluito in acqua bollente e lasciato in posa da 15 minuti a due ore. Mautino esorta i lettori a evitare “paciughi”, ovvero a non aggiungere l’acetone allo smalto se perde fluidità, o del liquido al rimmel rinsecchito perché ci si espone a diversi rischi di tipo microbiologico e chimico. Infine, l’effetto lifting promesso da molti cosmetici, racconta Mautino, dura poco: «È un po’ come la colla sui manifesti. Si stende liquida e quando si secca tiene la carta ben tesa». Ahi.