Comparare i comparatori: come orientarsi tra i siti che confrontano i prezzi (ed evitare le truffe)
di Federico FormicaOgni aspetto dell’economia quotidiana può essere passato al setaccio. L’obiettivo? Strappare il miglior prezzo. Per questo è difficile trovare qualcuno che, sul web, non abbia utilizzato almeno una volta un comparatore. Ce n’è per tutti i gusti: bollette di luce e gas, assicurazioni auto, vita, telefonia mobile e fissa, elettrodomestici, tecnologia, mutui, prestiti e conti correnti, voli di linea.
Ci sono persino siti, come Automobile dimension, che consentono di confrontare la capienza del bagagliaio delle automobili. O come Supermoney, azienda nata nel 2010, che offre servizi di consulenza comparativa in diversi settori (assicurazioni, finanzia, energia, telefoni e tv). Ma davvero possiamo affidarci ciecamente a questi strumenti? Le cla…
Ogni aspetto dell’economia quotidiana può essere passato al setaccio. L’obiettivo? Strappare il miglior prezzo. Per questo è difficile trovare qualcuno che, sul web, non abbia utilizzato almeno una volta un comparatore. Ce n’è per tutti i gusti: bollette di luce e gas, assicurazioni auto, vita, telefonia mobile e fissa, elettrodomestici, tecnologia, mutui, prestiti e conti correnti, voli di linea.
Ci sono persino siti, come Automobile dimension, che consentono di confrontare la capienza del bagagliaio delle automobili. O come Supermoney, azienda nata nel 2010, che offre servizi di consulenza comparativa in diversi settori (assicurazioni, finanzia, energia, telefoni e tv). Ma davvero possiamo affidarci ciecamente a questi strumenti? Le classifiche che stilano siti come Segugio, Facile, Idealo o Sostariffe possiamo prenderle per oro colato?
Prima di rispondere è bene sapere che esistono due categorie di comparatori. La prima è quella dei commerciali. Sono molto noti, ben posizionati sui motori di ricerca, gratuiti ma non disinteressati: in linea generale le aziende inserite pagano a provvigione per ogni cliente che guadagnano attraverso il comparatore. Poi ci sono i due comparatori pubblici, di Stato: Preventivass, che mette a confronto i preventivi di rc auto (il nome deriva dall’autorità di vigilanza che lo presiede, l’Ivass) e Portale offerte – gestito dall’Arera, l’autorità competente per l’energia – che consente di confrontare le migliori tariffe per luce e gas sul mercato libero. In questi due settori, quindi, abbiamo la possibilità di scegliere tra pubblico e privato. Qual è meglio? «Entrambi possono offrire un servizio utile, a patto di tenere a mente un paio di cose» spiega Antonella Nanna, responsabile della consulta giuridica di Federconsumatori: «Dal preventivo di un comparatore bisogna poi andare a firmare un contratto reale con una società. E non è detto che i conti tornino. Quindi attenzione: è il contratto che conta, non tanto il risultato della ricerca fatta online». Poi c’è un’altra questione, più a monte: «Nel caso dei siti commerciali, non possiamo escludere accordi di sponsorizzazione con alcune aziende. Il consumatore quindi non può avere la certezza assoluta che un certo sito non “spinga“ l’offerta di un’azienda a scapito di qualcun’altra» continua Nanna. Tenerlo a mente è importante.
Chi resta fuori
Altra questione è la facilità d’uso. I comparatori privati sono pensati per essere usati anche dall’utente meno abituato all’uso delle tecnologie. Negli ultimi anni Preventivass e Portale offerte hanno fatto passi da gigante, ma dalla grafica alla quantità di dati da inserire, il divario con i portali commerciali è ancora piuttosto ampio. Un punto a favore dei siti ufficiali, però, è l’abbondanza di offerte, visto che le autorità non possono certo escludere qualche compagnia, mentre i siti commerciali – specie per gas e luce – si limitano agli operatori principali, escludendo così la piccola società che magari, proprio per acquisire nuove utenze, propone un prezzo super-conveniente.
Business in crescita
Quel che è certo è che si tratta di un mercato fiorente e che, in parte, hanno contribuito a creare. Ad esempio nel 2022 la maggioranza di Facile.it è stata acquisita dalla società Silver lake partners per oltre un miliardo di euro; il gruppo italiano Mutuionline, proprietario di svariati siti di comparazione come Segugio, SoStariffe, Trovaprezzi e Confrontaconti, nel tempo si è espanso anche in Francia, Spagna e Messico. E proprio Alessio Santarelli, direttore generale del gruppo, spiega come funziona il business: «Dipende dal settore. Ad esempio per le banche e l’energia non ci limitiamo alla comparazione, ma forniamo anche una consulenza telefonica. Nel caso del mutuo, un nostro mediatore rivede la pratica insieme al cliente prima di inviarla alla banca, e per le bollette, una volta trovata l’offerta migliore spieghiamo nel dettaglio come funziona la tariffa e facciamo insieme al cliente le operazioni di passaggio tra un operatore e l’altro». Il cliente non paga. «Noi invece guadagniamo con le provvigioni: per banche e utilities i nostri siti sono un importante canale di acquisizione di nuovi clienti». Santarelli, poi, mette anche in guardia da comparatori improvvisati: «In ambito assicurativo e bancario è più difficile, visto che sono settori fortemente regolati. Ma in molti altri ambiti, compresa l’energia, non è poi così complicato mettere in piedi un comparatore dall’oggi al domani e lì si può nascondere la fregatura. Pensiamo alle offerte a prezzo variabile: il confronto tra quanto si spende oggi e quanto si spenderebbe con quella nuova tariffa è il frutto di un calcolo complesso, che lascia spazio a giochetti che possono trarre in inganno il consumatore».
Ma alla fine perché dovremmo preferire un comparatore privato alla garanzia di uno statale? «Noi aiutiamo l’utente con consulenze telefoniche, lo guidiamo e gli proponiamo un ventaglio di offerte selezionate anziché lasciarlo solo di fronte a una valanga di tariffe. Credo che questo sia il valore aggiunto che le persone ci riconoscono» conclude Santarelli.
Sul Venerdì dell’8 dicembre 2023