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Se il riciclo dice grazie a un batterio

Illustrazione di Alberto Ruggieri

 
#GREENHEROES Si chiama Leonora e rende il processo più efficace riducendo tempi e costi. Merito di Alice Garau
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Abbiamo già affrontato il tema del riciclo del tetrapak (i contenitori fatti di carta sovrapposta a un rivestimento plastico). Oggi torniamo a parlarne perché Alice Garau, appassionata di biochimica, sarda trapiantata a Faenza, sfruttando le capacità di un particolare batterio da lei coltivato, sta portando questo processo a un elevatissimo livello di efficacia. Cofondatrice di Ly Company Italia, Alice Garau, dopo aver scelto il tetrapak per il packaging dei suoi prodotti, ha deciso anche di assumersi la piena responsabilità del loro ciclo di vita.

Sfruttando la sua esperienza nella biochimica, ha coltivato un insieme di particolari batteri – il Leonora – in grado di separare tutti i materiali che compongono il tetrap…

Abbiamo già affrontato il tema del riciclo del tetrapak (i contenitori fatti di carta sovrapposta a un rivestimento plastico). Oggi torniamo a parlarne perché Alice Garau, appassionata di biochimica, sarda trapiantata a Faenza, sfruttando le capacità di un particolare batterio da lei coltivato, sta portando questo processo a un elevatissimo livello di efficacia. Cofondatrice di Ly Company Italia, Alice Garau, dopo aver scelto il tetrapak per il packaging dei suoi prodotti, ha deciso anche di assumersi la piena responsabilità del loro ciclo di vita.

Sfruttando la sua esperienza nella biochimica, ha coltivato un insieme di particolari batteri – il Leonora – in grado di separare tutti i materiali che compongono il tetrapak, rendendo il processo di riciclo più efficace, e riducendo tempi e costi. Leonora metabolizza i componenti che tengono insieme i diversi strati del tetrapak, e garantisce che la plastica, l’alluminio e la carta derivati dal processo di riciclo raggiungano un elevatissimo grado di purezza. Da bravi #GreenHeroes, Lucart hanno accolto nei propri stabilimenti Alice e Coalchrygreen, l’azienda nata per commercializzare la soluzione Leonora. I risultati parlano chiaro: materiali purissimi, tempo di separazione meccanica ridotto del 42 per cento e un risparmio netto di energia e acqua del 40 per cento.
Le potenzialità di questa soluzione sono così ampie che l’industria del tessile internazionale ha già contattato Coalchrygreen per sviluppare nuove soluzioni anche nel settore del riciclo delle fibre. E sono molti i materiali composti su cui la Biotecnologia Leonora potrebbe dare risultati. Alice Garau non poteva non entrare nella comunità dei #GreenHeroes. Noi, oltre al benvenuto, le garantiamo che seguiremo con attenzione il suo lavoro e torneremo presto a parlarne, certi che ci sarà tanto da raccontare.

Sul Venerdì del 15 dicembre 2022

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