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La geografia delle relazioni

Antonio Saboia in una scena del road movie Deserto particular di Aly Muritiba, dove interpreta Daniel, un agente di polizia sospeso dal servizio (Webphoto)

 
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Per quasi tutto il film ha un braccio ingessato. Potrebbe essere una metafora del suo funzionamento psichico, ma prendiamola per quello che è visivamente: un maschio brasiliano sulla quarantina, ruvido, introverso, con un braccio ingessato. Si chiama Daniel ed è un agente di polizia con un padre malato da accudire. Sappiamo che è stato sospeso dal servizio, ma non capiamo perché, lo intuiremo più in là nel film.

Sappiamo subito che è innamorato, innamorato pazzo. Di Sara, con la quale ha una relazione virtuale sul web. Ma quando lei, di colpo, smette di rispondere ai messaggi e alle chiamate lui non resiste, non accetta il silenzio, la sparizione. Si mette in macchina e decide di cercarla, basandosi sul poco che sa di lei. I chilometri sono molti perché Daniel vive a Curitiba, la città più fredda del Paese, mentre Sara vive a Sobradinho, una cittadina del Nordest a tremila chilometri di distanza. E così Deserto particular (già presentato alle Giornate degli Autori veneziane del 2021 e…

Per quasi tutto il film ha un braccio ingessato. Potrebbe essere una metafora del suo funzionamento psichico, ma prendiamola per quello che è visivamente: un maschio brasiliano sulla quarantina, ruvido, introverso, con un braccio ingessato. Si chiama Daniel ed è un agente di polizia con un padre malato da accudire. Sappiamo che è stato sospeso dal servizio, ma non capiamo perché, lo intuiremo più in là nel film.

Sappiamo subito che è innamorato, innamorato pazzo. Di Sara, con la quale ha una relazione virtuale sul web. Ma quando lei, di colpo, smette di rispondere ai messaggi e alle chiamate lui non resiste, non accetta il silenzio, la sparizione. Si mette in macchina e decide di cercarla, basandosi sul poco che sa di lei. I chilometri sono molti perché Daniel vive a Curitiba, la città più fredda del Paese, mentre Sara vive a Sobradinho, una cittadina del Nordest a tremila chilometri di distanza. E così Deserto particular (già presentato alle Giornate degli Autori veneziane del 2021 e premiato dal pubblico, da pochi giorni in poche sale, ma se lo cercate dovreste riuscire a trovarlo) diventa un road movie, dalla regione più ricca e conservatrice del Brasile a quella più povera e progressista.

Quando Daniel arriva a Sobradinho (stato di Bahia) mostra a tutti le foto di Sara, ma nessuno sembra riconoscerla, tranne un tipo guardingo ed evasivo. Chiaramente c’è un mistero che non posso svelarvi. Deserto particular (in italiano sarebbe Deserto privato) di Aly Muritiba è film romantico ma duro, un mélo senza tragedia capace di unire il realismo sociale al racconto simbolico. Soprattutto è un viaggio tra i sessi e le geografie, quelle dei luoghi e quelle delle relazioni. Guardatelo fino in fondo, sono molti i motivi per cui è interessante questo film che racconta un amore struggente nel Brasile machista di Bolsonaro.

Sul Venerdì del 19 gennaio 2024

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