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Sul 2023 i veggenti le hanno sbagliate tutte

La medium canadese Nikki vaticinava l’eruzione del Vesuvio. Il brasiliano Salomé prevedeva una guerra nucleare (Getty images)

 
La vittoria di Bonaccini, l’eruzione del Vesuvio e la guerra nucleare. I “controllori” del Cicap bocciano Nostradamus e soci: i loro pronostici per il 2023 si sono rivelati tutti sbagliati
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Chissà cosa avrà pensato stappando lo champagne la notte del 31 Athos Salomé, trentasettenne brasiliano, abitante della città di Divinópolis (nomen omen), nello stato di Minas Gerais. Avrà forse riso di gusto l’appassionato di chirurgia estetica che nel misterioso multiverso delle bombe colossali, sparate a caso sui social ma credute a prescindere, si è conquistato il titolo di Nostradamus contemporaneo.

Il sedicente indovino aveva previsto per il 2023 una guerra nucleare, lo spalancarsi di un tunnel verso un’altra dimensione sotto l’Area 51, il risveglio di un virus letale nei ghiacci antartici, l’arrivo di un anticristo, anzi, più di uno. Avrà magari detto tra sé e sé «ci siete cascati anche stavolta». Non risulta, è stato però messo nero su bianco dal Cicap che non ne ha presa una.

Chissà cosa avrà pensato stappando lo champagne la notte del 31 Athos Salomé, trentasettenne brasiliano, abitante della città di Divinópolis (nomen omen), nello stato di Minas Gerais. Avrà forse riso di gusto l’appassionato di chirurgia estetica che nel misterioso multiverso delle bombe colossali, sparate a caso sui social ma credute a prescindere, si è conquistato il titolo di Nostradamus contemporaneo.

Il sedicente indovino aveva previsto per il 2023 una guerra nucleare, lo spalancarsi di un tunnel verso un’altra dimensione sotto l’Area 51, il risveglio di un virus letale nei ghiacci antartici, l’arrivo di un anticristo, anzi, più di uno. Avrà magari detto tra sé e sé «ci siete cascati anche stavolta». Non risulta, è stato però messo nero su bianco dal Cicap che non ne ha presa una.

Il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale come da tradizione si è preso la briga di ordinare i pronostici cannati da veggenti e astrologi sui 12 mesi appena trascorsi. Viene fuori un’ucronia da fantascienza, un 2023 che non è mai stato ma che si potrebbe trovare in un vecchio Urania.

A parte il solito Nostradamus (Putin doveva morire), con Salomé ha un posto speciale la sensitiva bulgara Baba Vanga secondo cui sarebbe esplosa una centrale nucleare, la terra avrebbe cambiato orbita e saremmo stati ricacciati nel Medioevo da una tempesta solare. E poi Nikki, la medium canadese specializzata in matrimoni, divorzi e corna vip, che gufava pesante. Vaticinava di terremoti a New York e in Francia, ma pure a Roma con crolli al Colosseo e in Vaticano, mentre poco più a sud, Napoli, il Vesuvio avrebbe ovviamente eruttato.

Fa quasi tenerezza al cospetto l’oroscopo politico tentato da Il Reggino, testata che dava per certa la vittoria di Bonaccini per la segreteria del Pd, mentre è una scena da commedia quella di Grazia Mirti: avvertiva che nel 2023 Silvio Berlusconi non avrebbe ottenuto quel che desiderava ed è finita in funerale. Stando a Mirti, avrebbero pure fatto le scarpe a Salvini nella Lega, mentre Calenda e Renzi sarebbero andati avanti insieme.

Viva l’Italia che con le previsioni gioca ma dove pure gli indovini sono troppo scaramantici per augurare disastri e dove nemmeno il Cicap può contraddire Branko. Autore di profezie così normali da essere vere. Tipo che sarebbero sbarcati i migranti.

Sul Venerdì del 19 gennaio 2024

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