Da Janis Ian a Scott Matthew: il viaggio di Jesse dagli anni 70 all’indie di oggi
di Giuseppe VidettiLa copertina dell'album Unlearned di Scott Matthew
Questa arriva dalla ricca, silenziosa e influente scena indie. Innanzitutto, la canzone: Jesse uscì nel 1974 e racconta la storia di una giovane donna che ha perduto il suo giovane uomo in Vietnam. Il testo è fulminante, e continua ancora a parlare agli amanti che all’abbandono non rispondono con la violenza ma con la poesia: Jesse torna a casa / C’è una voragine nel letto / Dove dormivamo / Ora è diventato freddo /…/ Lascio accesa la luce delle scale / No, non ho paura – ti aspetto / Hey Jesse, mi sento sola, torna a casa.
La cantautrice (americana): Janis Ian aveva 22 anni (il primo 45 giri a 14!) e non aveva ancora fatto coming out quando incise Jesse; è uno dei capolavori del suo settimo (!) album, Stars (l’omonima canzone è già stata ospite di questa rubrica nella versione di Ni…
Questa arriva dalla ricca, silenziosa e influente scena indie. Innanzitutto, la canzone: Jesse uscì nel 1974 e racconta la storia di una giovane donna che ha perduto il suo giovane uomo in Vietnam. Il testo è fulminante, e continua ancora a parlare agli amanti che all’abbandono non rispondono con la violenza ma con la poesia: Jesse torna a casa / C’è una voragine nel letto / Dove dormivamo / Ora è diventato freddo /…/ Lascio accesa la luce delle scale / No, non ho paura – ti aspetto / Hey Jesse, mi sento sola, torna a casa.
La cantautrice (americana): Janis Ian aveva 22 anni (il primo 45 giri a 14!) e non aveva ancora fatto coming out quando incise Jesse; è uno dei capolavori del suo settimo (!) album, Stars (l’omonima canzone è già stata ospite di questa rubrica nella versione di Nina Simone). Quel precoce talento incantò anche il grande Leonard Bernstein, che nel 1967 invitò la sedicenne a cantare Society’s Child nel suo special tv per la Cbs (Inside Pop: The Rock Revolution; è su YouTube).
La cover (ed eccoci alla scena indie, quarant’anni dopo): quando ormai pensavamo che il percorso di Jesse, onorata da illustri interpreti, fosse compiuto, Scott Matthew (cantautore australiano residente a Brooklyn, autore della colonna sonora del gay cult movie Shortbus di John Cameron Mitchell, uno che ha collaborato con Sia, Neil Hannon dei Divine Comedy e Rodrigo Leão ex Madredeus) ne ha regalato una versione al maschile, voce e chitarra, che toglie il respiro. E non perché lui, tenace sostenitore della causa Lgbt, invoca il nome di un uomo, ma per la misura e la profondità dell’arrangiamento e dell’interpretazione. Ecco altre dieci versioni di Jesse da ascoltare nell’ordine: 1) Roberta Flack 2) Janis Ian & Joan Baez 3) Shirley Bassey 4) Selena Jones 5) Kerry Powers 6) Nils Landgren & Joe Sample 7) Karyn Allison 8) Annie Whittle 9) Dottie West 10) Emma Gilmartin & Tony Gould.