Bill Omar Carrasquillo (nella foto) una serie sulla sua vita se la meriterebbe tutta. Se non fosse che troverebbe il modo di piratare anche quella. Questo youtuber trentasettenne nato a Filadelfia e attualmente destinatario di una condanna a cinque anni e mezzo di carcere è, era, il tenutario di GearsTV, uno dei più proficui siti illeciti di streaming. Quelli, per intenderci, che mettono a disposizione enormi biblioteche di film e serie gratis, lucrando sulla pubblicità, o più spesso dietro un pagamento che è una frazione della cifra che si pagherebbe per un abbonamento a qualche piattaforma legittima. Per la cui gestione criminale Carrasquillo, meglio noto col nome d'arte Omi in a Hellcat, è stato condannato a risarcire anche 30 milioni di dollari alle major, anche tramite la confisca di parecchi beni, tra cui una Lamborghini e sei milioni di dollari in contanti.
Già, perché se non è ancora chiarissimo, tra aumenti dei costi di sottoscrizione e restrizioni sul numero di persone che possono condividere le credenziali, quale sarà il futuro economico di Netflix e delle sue sorelle, di certo il presente di quello delle loro alternative truffaldine è molto florido. “Siti come myflixer.to e projectfreetv.space hanno profitti nei dintorni del 90 per cento", stima la Motion Picture Association, ovvero l'associazione delle case di produzione cinematografica statunitensi. E il loro fatturato complessivo, tra pubblicità e abbonamenti, si aggirerebbe sui due miliardi di dollari. Con danni a cascata per l'economia americana stimati in 30 miliardi di dollari di mancati profitti e 250 mila posti di lavoro in meno, ha calcolato la US Chamber of Commerce; che diventerebbero 71 miliardi su scala globale. L'ironia della sorte è che, proprio come successe all'inizio con Spotify rispetto a Napster, le piattaforme legali avevano ridotto l'appeal delle alternative fuorilegge. Però, col tempo, i continui aumenti dei canoni hanno fatto riconsiderare tanti utenti che sono passati di nuovo "dal lato oscuro della Forza", per dirlo con la lingua di una saga altamente piratata. La Alliance for Creativity and Entertainment, una task force con circa 100 detective che danno la caccia a chi apre siti non kosher, in cinque anni ha decimato i servizi di streaming illegale in Nord America: da 1400 a 126. A occhio indagano anche in Italia. Stateve accorti.
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