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Incontri del destino

Greta Lee (nel film Nora) e Teo Yoo (Hae Sung) in una scena di Past Lives, due nomination agli Oscar, della regista sudcoreana Celine Song 
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Anche quando siamo due, solamente due, ospitiamo sempre un terzo. Un amore passato, un amore sbagliato, un amore mancato. Oppure un genitore, un paese, persino un lavoro. La memoria del cuore non ha porte ermetiche: evoca, trattiene, dà alloggio. Nora e Hae Sung sono due bambini, legatissimi amici d’infanzia. Hanno poco più di dieci anni quando la famiglia di Nora decide di emigrare dalla Corea del Sud. Prima il Canada, poi, per Nora, gli Stati Uniti. Distacco netto, taglio profondo, cicatrizzazione apparentemente immediata.

Nora vuole scrivere, lì è la sua vita. Ma scrivere porta con sé il mondo, passato e futuro. Basta poco, un minuto di viaggio tra i social, per ritrovare tra le dita quel filo, davanti agli occhi quel viso.…

Anche quando siamo due, solamente due, ospitiamo sempre un terzo. Un amore passato, un amore sbagliato, un amore mancato. Oppure un genitore, un paese, persino un lavoro. La memoria del cuore non ha porte ermetiche: evoca, trattiene, dà alloggio. Nora e Hae Sung sono due bambini, legatissimi amici d’infanzia. Hanno poco più di dieci anni quando la famiglia di Nora decide di emigrare dalla Corea del Sud. Prima il Canada, poi, per Nora, gli Stati Uniti. Distacco netto, taglio profondo, cicatrizzazione apparentemente immediata.

Nora vuole scrivere, lì è la sua vita. Ma scrivere porta con sé il mondo, passato e futuro. Basta poco, un minuto di viaggio tra i social, per ritrovare tra le dita quel filo, davanti agli occhi quel viso. L’infanzia, ora adulta, ritorna via Skype. Un ritorno che risulta, per chi se n’è andato, al tempo stesso intimo e straniero. Passa altro tempo, Nora conosce Arthur e si innamorano. Ma il tempo continua a girare su di sé e la decisione mai presa dai bambini coreani d’un tempo di incontrarsi a New York diventa ineludibile. Pochi giorni di dialoghi destinali ma semplici, ancorati al senso dell’amore e delle scelte che disegnano la vita. Dialoghi che ci aiutano a nominare sentimenti che conosciamo per esperienza ma raramente con la precisione del vocabolario: promessa, legame, intimità, distanza, amicizia, cambiamento, amore. Ispirato a una storia vissuta dalla regista sudcoreana Celine Song, Past Lives, due nomination agli Oscar, ci insegna una parola di origine buddista: In-Yun. Che, senza conoscere il coreano, tradurrei così: “destino degli incontri”. C’è molta malinconia in Past Lives, molto incanto, rispetto e senso delle connessioni. In un cinema che oggi non può fare a meno di raccontare quanto orribili possono essere i maschi, qui ne troverete due – Arthur e Hae Sung – veramente incantevoli.

Sul Venerdì del 16 febbraio 2024

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