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Eva Cassidy, gloria postuma e spirito black

La canzone della settimana è Wade in the Water interpretata da Eva Cassidy
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Questa è la storia di un successo postumo e di uno spiritual, Wade in the Water, che risale alla seconda metà dell’Ottocento, cantato nei campi di lavoro dagli schiavi afroamericani e inciso per la prima volta a cappella dai Fisk Jubilee Singers. Quando Eva Cassidy (1963-1996) lo riprese nel suo primo album di studio, nel 1997 (sic), non aveva grandi speranze: l’interprete aveva fatto una lunga gavetta e il brano era troppo legato allo spirito black per sperare che una biondissima cantante bianca potesse restituirne la profondità.

Ma la cosa più drammatica era che Eva Cassidy non c’era già più al momento della pubblicazione, morta a 33 anni per un melanoma. Aveva pubblicato un album con Chuck Brown e un live in cui tra gli standard aveva inserito una bella versione di Fields of Gold di Sting, ed era appena una cult singer quando i suoi discografici decisero di pubblicare Eva by Heart. Che navigò due anni nell’oscurità, finché un programmista di buona volontà incominciò a trasmett…

Questa è la storia di un successo postumo e di uno spiritual, Wade in the Water, che risale alla seconda metà dell’Ottocento, cantato nei campi di lavoro dagli schiavi afroamericani e inciso per la prima volta a cappella dai Fisk Jubilee Singers. Quando Eva Cassidy (1963-1996) lo riprese nel suo primo album di studio, nel 1997 (sic), non aveva grandi speranze: l’interprete aveva fatto una lunga gavetta e il brano era troppo legato allo spirito black per sperare che una biondissima cantante bianca potesse restituirne la profondità.

Ma la cosa più drammatica era che Eva Cassidy non c’era già più al momento della pubblicazione, morta a 33 anni per un melanoma. Aveva pubblicato un album con Chuck Brown e un live in cui tra gli standard aveva inserito una bella versione di Fields of Gold di Sting, ed era appena una cult singer quando i suoi discografici decisero di pubblicare Eva by Heart. Che navigò due anni nell’oscurità, finché un programmista di buona volontà incominciò a trasmettere quelle canzoni su Bbc Radio 2 (nel frattempo i familiari avevano fatto uscire la compilation Songbird, in cui c’era anche una versione di Over the Rainbow).

A quel punto si scatenò una sorta di evacassidy-mania: da allora sono usciti altri dieci album, tra compilation live e inediti; l’ultimo, I Can Only Be Me, con la sontuosa cornice dalla London Symphony Orchestra – ascoltate la cover di Time After Time di Cyndi Lauper. Ma, soprattutto, non fatevi sfuggire Wade in the Water: voce magnifica e la religiosità esaltata dall’organo Hammond.

Non c’è dubbio: Eva got the spirit! Ecco altri dieci indimenticati interpreti di Wade in the Water: 1) Staple Singers, 2) The Soul Stirrers, 3) Big Mama Thornton, 4) Bob Dylan, 5) Golden Gate Quartet, 6) Caravans, 7) Ella Jenkins, 8) Sweet Honey in the Rock, 9) Blind Boys of Alabama, 10) Mavis Staples (live).

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