La premessa è d’obbligo: non sono uno snob e meno che mai un “radical chic”, con buona pace di Lollo & Gasparri. Lo ammetto, sono cresciuto con De André De Gregori Guccini Venditti, ma non la considero una colpa (con rispetto per la “nuova egemonia musicale”, che imporrebbe solo Venezi, Povia o Van de Sfroos). Oggi non ascolto solo Paolo Conte seduto nei caffè della Rive Gauche, e quindi non …