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Odetta, voce e chitarra pieni di anima

La copertina dell’album di Odetta Odetta Sings (1970) 
La canzone della settimana è “My God and I” interpretata da Odetta
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Questa è una delle voci più autorevoli della scena folk-blues-gospel del Novecento. Maestra di Bob Dylan, Joan Baez e Mavis Staples. La voce del Movimento per i diritti civili, secondo Martin Luther King, Rosa Parks, James Baldwin e Harry Belafonte. Odetta (1930-2008) ha esaltato la tradizione della musica afroamericana grazie al potere evocativo della voce e della inseparabile chitarra. Come Mahalia Jackson con il gospel, è ostinatamente rimasta fedele al repertorio che rese leggendario quell’American folk music revival degli anni 50 e 60 che ha ispirato un’intera legione di cantautori (da Phil Ochs a Springsteen) – Time ha inserito la sua Take This Hammer nella lista delle 100 migliori canzoni popolari del secolo.

Fiera, indipendente, combattiva, intransigente, non si è mai fatta tentare dalle lusinghe del pop. Tranne una volta: l’album Odetta Sings, inciso nel 1970, in cui canta brani di Randy Newman, James Taylor, Paul McCartney e Jagger & Richards (una grandiosa versione…

Questa è una delle voci più autorevoli della scena folk-blues-gospel del Novecento. Maestra di Bob Dylan, Joan Baez e Mavis Staples. La voce del Movimento per i diritti civili, secondo Martin Luther King, Rosa Parks, James Baldwin e Harry Belafonte. Odetta (1930-2008) ha esaltato la tradizione della musica afroamericana grazie al potere evocativo della voce e della inseparabile chitarra. Come Mahalia Jackson con il gospel, è ostinatamente rimasta fedele al repertorio che rese leggendario quell’American folk music revival degli anni 50 e 60 che ha ispirato un’intera legione di cantautori (da Phil Ochs a Springsteen) – Time ha inserito la sua Take This Hammer nella lista delle 100 migliori canzoni popolari del secolo.

Fiera, indipendente, combattiva, intransigente, non si è mai fatta tentare dalle lusinghe del pop. Tranne una volta: l’album Odetta Sings, inciso nel 1970, in cui canta brani di Randy Newman, James Taylor, Paul McCartney e Jagger & Richards (una grandiosa versione di No Expectations); nella band anche Carole King, oltre alle tre coriste più richieste del soul, Merry Clayton, Vanessa Fields e Clydie King. In realtà, il brano meglio riuscito è My God and I, scritta da John Buck Wilkin, un oscuro cantautore amico di Kris Kristofferson di cui oggi nessuno ha contezza (cinque anni dopo la canzone sarebbe stata ripresa da Ray Charles).

Odetta cancella le inflessioni country dell’originale e trasforma My God and I in una maestosa ballata gospel con un travolgente crescendo di coro e orchestra. Il budget messo a disposizione fu importante – tutto pronto per il lancio in grande stile nel mercato pop. Ma, a fronte dello scarso successo commerciale dell’album, Odetta preferì rintanarsi nella sua comfort zone, a cantare Motherless Child e House of the Rising Sun per il resto dei suoi giorni.

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