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La scuola è un cubo di Rubik

Carla Nowak, l’attrice Leonie Benesch, è un’appassionata insegnante al primo incarico nel film La sala professori di Ilker Çatak, candidato tedesco all’Oscar 
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Le relazioni in generale, le dinamiche di gruppo in particolare, sono un cubo di Rubik. Molto difficile combinare le diverse faccette così da ottenere superfici in tinta unita. Mi sono più simpatici i Rubik irrisolti, attorno ai quali si lavora operosamente, ma senza accanimento, piuttosto che quelli risolti in ordinate monocromie. Dico così perché i due protagonisti del film, la prof di matematica e il suo geniale allievo Oskar, quando sono alle prese col famoso cubo risolvono con abilità il rompicapo degli incastri, però nei rapporti umani sono un disastro. Ambientato in una scuola superiore, La sala professori di Ilker Çatak, candidato tedesco agli Oscar, ruota attorno alla figura di Carla Nowak, appassionata insegnante al primo incarico. Il suo approccio autorevole e amorevole alle allieve e agli allievi adolescenti ci conquista subito per idealismo, efficacia e rigore. Ma una serie di piccoli furti inizia a incrinare l’atmosfera, i disagi affiorano,il rigore diventa durezza, la s…

Le relazioni in generale, le dinamiche di gruppo in particolare, sono un cubo di Rubik. Molto difficile combinare le diverse faccette così da ottenere superfici in tinta unita. Mi sono più simpatici i Rubik irrisolti, attorno ai quali si lavora operosamente, ma senza accanimento, piuttosto che quelli risolti in ordinate monocromie. Dico così perché i due protagonisti del film, la prof di matematica e il suo geniale allievo Oskar, quando sono alle prese col famoso cubo risolvono con abilità il rompicapo degli incastri, però nei rapporti umani sono un disastro. Ambientato in una scuola superiore, La sala professori di Ilker Çatak, candidato tedesco agli Oscar, ruota attorno alla figura di Carla Nowak, appassionata insegnante al primo incarico. Il suo approccio autorevole e amorevole alle allieve e agli allievi adolescenti ci conquista subito per idealismo, efficacia e rigore. Ma una serie di piccoli furti inizia a incrinare l’atmosfera, i disagi affiorano,il rigore diventa durezza, la simpatia arroganza,il dialogo litigio. Nessuno si salva, non il personale docente, non gli studenti, non i rappresentanti istituzionali, non il personale amministrativo.Il progetto formativo e le relazioni che lo sostengono vanno in crisi. Una reazione a catena di sospetti, inquisizioni, perquisizioni, punizioni, indagini, calunnie, capri espiatori. Un racconto claustrofobico tutto sommato realistico e possibile, perlomeno agli occhi di chi, come me, frequenta da sempre ambienti scolastici e contesti didattici. Lo spazio educativo può diventare un campo di battaglia, lo specchio di una società dove a ogni azione corrisponde una reazione non pensata. E più Carla cerca di stare a galla più affonda. L’esperimento interessante è chiedere a chi vedrà il film con voi, in quale personaggio si riconosce, con quale simpatizza e perché. Seguirà bella discussione.

Sul Venerdì del 1° marzo 2024

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