Il referendum sull’altra metà del cielo d’Irlanda
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLondra. L’8 marzo può essere la festa soprattutto delle donne irlandesi. Perché la Repubblica vota in un referendum su ben due modifiche alla sua Costituzione, la più longeva della Ue. E le cittadine dell’Irlanda potranno prendersi una rivincita quasi secolare.L’isola “smeraldo” sceglierà infatti se emendare la Carta del 1937 scritta dall’allora presidente del Consiglio esecutivo, Éamon de Valera. Una modifica riguarda l’articolo 41.1.1, che parla del matrimonio. Se oggi si legge che, un po’ come in Italia,“lo Stato irlandese promette di difendere particolarmente l’istituzione del matrimonio, sul quale si fonda la famiglia, e proteggerla da ogni attacco esterno”, la nuova proposta recita: “Lo Stato riconosce la famiglia come il nucleo primario, naturale e fondamentale della società”.Il secondo ritocco riguarda più specificatamente il ruolo della donna. Nell’attuale articolo 41.2 si legge: “Lo Stato riconosce che, passando la sua vita in casa, la donna dà alla comunità un sostegno sen…
Londra. L’8 marzo può essere la festa soprattutto delle donne irlandesi. Perché la Repubblica vota in un referendum su ben due modifiche alla sua Costituzione, la più longeva della Ue. E le cittadine dell’Irlanda potranno prendersi una rivincita quasi secolare.L’isola “smeraldo” sceglierà infatti se emendare la Carta del 1937 scritta dall’allora presidente del Consiglio esecutivo, Éamon de Valera. Una modifica riguarda l’articolo 41.1.1, che parla del matrimonio. Se oggi si legge che, un po’ come in Italia,“lo Stato irlandese promette di difendere particolarmente l’istituzione del matrimonio, sul quale si fonda la famiglia, e proteggerla da ogni attacco esterno”, la nuova proposta recita: “Lo Stato riconosce la famiglia come il nucleo primario, naturale e fondamentale della società”.Il secondo ritocco riguarda più specificatamente il ruolo della donna. Nell’attuale articolo 41.2 si legge: “Lo Stato riconosce che, passando la sua vita in casa, la donna dà alla comunità un sostegno senza il quale il bene comune non potrebbe mai essere raggiunto”. E inoltre: “Lo Stato farà sì che le madri, in caso di necessità non debbano essere obbligate a lavorare, per occuparsi invece dei loro impegni casalinghi”. Il nuovo testo invece è così: “Lo Stato riconosce l’attenzione e l’accudimento, da parte di membri di una famiglia, di altri dello stesso nucleo, perché si tratta di azioni senza le quali il bene comune non può essere raggiunto”.Due passaggi oramai datati e, per molti, da cambiare. Tutti i principali partiti sono d’accordo, inclusi i tradizionali Fianna Fáil e Fine Gael oggi al governo. Ma voteranno Sì anche i repubblicani di Sinn Féin, nonostante l’ex braccio politico dei terroristi dell’Ira esiga una linea ancora più netta nel nuovo testo. In ogni caso, è un coro di “Yes / Yes” ai due quesiti, per i sondaggi nettamente in vantaggio, di 30/40 punti e con la maggioranza assoluta in tasca. Non ci sta invece il controverso lottatore Conor McGregor, che su X ha annunciato il suo “No / No”, lodato anche da Elon Musk. Per il miliardario americano «McGregor sarebbe un grande leader».Ma questo Paese una volta cattolicissimo, con un curriculum di storie drammatiche e misogine come nel film Madgalene e dopo i referendum che hanno approvato aborto e matrimoni gay, ha preso un’altra strada.
Sul Venerdì dell’8 marzo 2024