Da Harvard i cocktail per ringiovanire
di Irma D'AriaÈ davvero possibile rallentare o addirittura fermare l’invecchiamento? David Sinclair, professore di genetica alla Harvard Medical School, uno dei guru della medicina anti-aging inserito dalla rivista Time tra le cento persone più influenti al mondo, ne è convinto e anzi ritiene che nel prossimo futuro si potrà vivere in buona salute fino a 120 anni. Del resto a guardare lui è facile immaginarlo: Sinclair ha 54 anni, ma ne dimostra molti di meno. «Sono nato nel ’69 ma in base a diversi biomarcatori la mia età biologica è di 44 anni. Anche mio padre che di anni ne ha 84 non mostra segni di malattie», racconta con un certo orgoglio.
Sinclair è in Italia in questi giorni per partecipare al Milan Longevity Summit, un prog…
È davvero possibile rallentare o addirittura fermare l’invecchiamento? David Sinclair, professore di genetica alla Harvard Medical School, uno dei guru della medicina anti-aging inserito dalla rivista Time tra le cento persone più influenti al mondo, ne è convinto e anzi ritiene che nel prossimo futuro si potrà vivere in buona salute fino a 120 anni. Del resto a guardare lui è facile immaginarlo: Sinclair ha 54 anni, ma ne dimostra molti di meno. «Sono nato nel ’69 ma in base a diversi biomarcatori la mia età biologica è di 44 anni. Anche mio padre che di anni ne ha 84 non mostra segni di malattie», racconta con un certo orgoglio.
Sinclair è in Italia in questi giorni per partecipare al Milan Longevity Summit, un progetto di Viviana Kasam coordinato da BrainCircle Italia che ha messo insieme sessanta tra i più noti studiosi di tutto il mondo per confrontarsi sulla possibilità di una vita più lunga in buona salute. Perché la genetica conta, ma secondo gli scienziati solo per un 15 per cento, mentre il resto è determinato da fattori epigenetici, sui quali si può influire.A cominciare dalla dieta, o meglio dalla restrizione calorica (no a zucchero, carboidrati e alcol), e dall’esercizio fisico costante: regole alla portata di tutti grazie alle quali è possibile ridurre subito l’età biologica di oltre tre anni. Ma si può fare di più. Secondo il professore di Harvard la chiave è nelle sirtuine, proteine che regolano l’invecchiamento e possono essere attivate sia dai cambiamenti dello stile di vita come il digiuno intermittente, sia dal consumo di sostanze che aumentano la nicotinamide adenina dinucleotide (Nad+), un derivato della vitamina B3 che si trova in verdure come asparagi e piselli, essenziale per mantenere in buona salute le nostre cellule, ma che diminuisce con l’età.
Gli studi di Sinclair hanno dimostrato che assumendo una sostanza, la nicotinamide mononucleotide (Nmn), è possibile far aumentare nuovamente la Nad e rallentare l’invecchiamento. Per questo lo studioso assume tutti i giorni un grammo di Nmn. Non solo: al Sinclair Lab sono stati messi a punto sei cocktail di molecole anti-aging. «Tra le sostanze più promettenti, per ora testate solo in vitro e sui topi, ci sono il Chir99021 implicato nello sviluppo cellulare e il Rep Sox che mira a favorire il processo di riparazione dei tessuti» conclude il genetista che, però, in attesa di test definitivi, prende ben dodici integratori tra cui, oltre alla nicotinamide, vitamina K e D, aspirinetta, metformina e Coenzima Q10.
Sul Venerdì del 22 marzo 2024