✕

Scrivere per i bambini: sette consigli d’autrice

Un disegno da Nel mondo là fuori (41 pagine, 22 euro, traduzione di Lisa Topi) 
Rispettare i lettori, usare termini esatti, soprattutto no ai diminutivi… da Annalisa Strada qualche dritta per rivolgersi ai più piccoli
2 minuti di lettura

Ciascuno scrive le storie che ha dentro. Teorie e tecniche sono preziose per strutturare e rifinire, ma inutili senza l’istinto di narrare.

1. Scrivete per bambini solo se a questo vi spingono le idee che intendete raccontare.

2. Decidere a tavolino il target è un errore che può risultare fatale (per il risultato finale, non per voi) e mettere mano a una storia per piccoli supponendo sia più facile che scrivere altro è un atto di delittuosa superbia. Guardatevene (per il bene di tutti gli altri, oltre che per il vostro).

3. Mettetevi d’impegno per conoscere i bambini veri. Possono essere diversi dai bambini ideali, dai bambini che siete stati voi, dai vostri figli e nipoti. Se a questi ultimi piacciono molto le vostre storie, ponetevi un dubbio: se le apprezzassero in nome dell’affetto che vi lega e del gratificante momento che è lo scambio di attenzioni legato a un racconto? Riuscireste ad avere una pari e disinteressata attenzione da parte di bambini che non conoscete?

4. Rispettate…

Ciascuno scrive le storie che ha dentro. Teorie e tecniche sono preziose per strutturare e rifinire, ma inutili senza l’istinto di narrare.

1. Scrivete per bambini solo se a questo vi spingono le idee che intendete raccontare.

2. Decidere a tavolino il target è un errore che può risultare fatale (per il risultato finale, non per voi) e mettere mano a una storia per piccoli supponendo sia più facile che scrivere altro è un atto di delittuosa superbia. Guardatevene (per il bene di tutti gli altri, oltre che per il vostro).

3. Mettetevi d’impegno per conoscere i bambini veri. Possono essere diversi dai bambini ideali, dai bambini che siete stati voi, dai vostri figli e nipoti. Se a questi ultimi piacciono molto le vostre storie, ponetevi un dubbio: se le apprezzassero in nome dell’affetto che vi lega e del gratificante momento che è lo scambio di attenzioni legato a un racconto? Riuscireste ad avere una pari e disinteressata attenzione da parte di bambini che non conoscete?

4. Rispettate il vostro lettore: è piccolo, non sciocco. In quanto cucciolo di sapiens, è molto curioso e parecchio intuitivo. Il suo unico limite è la mancanza di esperienza. Potrebbe capitarvi di dover semplificare, ma badate bene di non banalizzare. Vale per le idee e vale per le parole. Evitate i diminutivi. Per un bambino tutto è proporzionalmente molto più grande di quanto non lo sia per voi. Se sminuite ciò che lo circonda, sminuite il lettore.

5. Il testo più semplice e più chiaro è quello che impiega il lessico più appropriato. A un lettore giovane si parla adoperando parole esatte, opportunamente andando oltre quelle che è prevedibile conosca in base alla propria età anagrafica. Il libro per bambini si dice venga letto tre volte: quando lo ascolti dalla voce di un adulto, quando lo immagini e quando lo leggi da solo. Nel corso di una di queste tre fasi, le parole nuove vengono comprese, acquisite e apprezzate.

6. Siate generosi. Mettete nelle vostre storie le emozioni autentiche, proprio come fa da sempre la narrativa e in specie quella che ha scavalcato le epoche ed è diventata patrimonio comune. Organizzate una trama ricca sia di fatti sia di azioni e colpi di scena. Regalate ai vostri protagonisti e antagonisti personalità a tutto tondo. Disseminate il percorso di prove e situazioni che richiedano coraggio, audacia e ingegno per affrontare un’autentica paura. Fate disperare e gioire con pieno gusto. Se rendete il viaggio una passeggiata, lo splendore dell’eroe si appanna.

7. Nella scrittura come nella trama, tenete ritmo e armonia. Accelerate senza inciampare e riposate senza addormentarvi, in una danza di archi narrativi che renda l’andatura pimpante. Scrivere per i bambini è un po’ come prenderli per mano e portarli con sé in un’esperienza che può essere audace in proporzione alla saldezza della stretta che vi unisce. Abbiate polso fermo e ci sarà da divertirsi. La vera difficoltà? Mettere solo il necessario. Il lettore è piccolo e la sua attenzione va allenata, non potete tenerlo con voi più a lungo del necessario.

Bresciana, 54 anni, Annalisa Strada ha firmato oltre 200 libri per bambini e ragazzi. Ha vinto tra gli altri il premio Arpino e il premio Andersen

Sul Venerdì del 5 aprile 2024

Leggi i commenti